2.500 credenti hanno riconsacrato la loro vita a Gesù.

Notizie Avventiste – Canti, preghiere, studio della Bibbia e una cerimonia battesimale hanno chiuso, sabato 6 agosto, il Congresso dei giovani avventisti europei (Ayc22) nello “Sports and Fair Centre” di Lahti, in Finlandia.
“Tutto ciò che inizia ha una fine” scrivono Pedro Torres e Andreas Mazza sul sito Eud News “L’Ayc22 raggiunge i suoi ultimi momenti di emozione: gioie condivise per rinnovate amicizie, e tristezza per aver dovuto lasciare alle spalle nuovi amici, con la speranza di rivederli tra quattro anni… e con il desiderio che un altro concerto ancora più grande e migliore ci porterà tutti insieme ai piedi di Gesù che ci ha guidati qui e ci accompagna negli addii. 2.500 giovani impegnati con Dio e con il prossimo. 2.500 volontari con una missione che va oltre ogni confine e nazione. 2.500 cristiani che, pur non essendo sempre compresi nei loro luoghi di origine, non smettono di impegnarsi per rendere questo un mondo migliore in attesa di quello eterno”.

La sera del sabato, 12 giovani di diversi Paesi sono stati battezzati per immersione. Prima della cerimonia, l’ospite speciale, David Asscherick, ha condiviso un messaggio sul significato biblico del battesimo e su cosa vuol dire vivere per Cristo. Il testo biblico della sua riflessione dice: “Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio… poiché voi moriste e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria” (Colossesi 3:1-4).

Significato del battesimo
Questi versetti parlano del battesimo che acquista il suo significato nella simbologia dell’immersione. Mentre siamo sott’acqua non respiriamo, siamo come morti. La prima cosa che facciamo subito dopo essere usciti dall’acqua è tirare un respiro profondo, cioè torniamo alla “vita”, simbolo di respirare il soffio della vita in Gesù. La cerimonia battesimale è quindi una testimonianza pubblica del rapporto profondo e dell’impegno iniziato con Dio.

I punti principali su cui Asscherick si è soffermato sono i tempi dei verbi utilizzati nel testo: “voi moriste” (passato remoto), “la vostra vita è nascosta con Cristo” (presente) e “sarete con lui manifestati in gloria” (futuro).
“Quando ti battezzi e esci dall’acqua, capisci che il tuo passato è risolto! Quindi, anche se fallisci o sbagli, sai anche che il tuo presente è sicuro perché sei nascosto in Cristo” ha spiegato Asscherick. Poi l’apostolo Paolo si sposta nel futuro. “Dice che quando Cristo apparirà, tu… apparirai con lui in gloria!”

In questo contesto, l’ospite speciale ha proseguito sul significato del battesimo.
“Quando qualcuno esce dalle acque battesimali, la vita che quella persona vive ora non è una vita ordinaria, è la vita eterna!” ha affermato “La vita eterna non è solo una quantità di giorni e anni, ma una qualità dell’esistenza quando vivi con Cristo… Proprio qui, proprio ora, sei già con Gesù nei luoghi celesti, se hai riposto la tua fede in lui”.

Plug in
Sul tema “Plug in”, il Congresso era iniziato il 2 agosto con la domanda “Come ci colleghiamo?”.  Nei giorni dell’evento Asscherick ha cercato di rispondere. Alla fine la risposta è stata: “Ci colleghiamo per fede”.

“Il Dio dell’Universo non è qualcuno da cui nascondersi, ma in cui nascondersi” ha sottolineato Asscherick. Di solito fuggiamo lontani da Dio a causa di ciò che crediamo egli pensi o provi per noi. Ma la realtà è molto diversa. Se davvero sapessimo cosa pensa e prova Dio per i suoi figli perduti, correremmo verso di lui per nasconderci in lui, invece di scappare per celarci da lui.

“Possiamo allontanarci da Dio, ma non possiamo scacciarlo da noi” ha proseguito Asscherick. “Grazie alla morte, alla sepoltura e alla risurrezione di Gesù, siamo, in un certo senso, già con lui per fede”.

Vivere per Gesù
Nella giornata conclusiva, Asscherick ha invitato di nuovo i giovani a riflettere su cosa significa vivere per Gesù nel mondo contemporaneo. Concentrandosi sul significato della parola santo, ne ha spiegato le implicazioni.
“Nella Bibbia, essere santi significa essere ‘messi a parte’, ‘separati’, essere ‘diversi'” ha ricordato “Si potrebbe anche dire che significa essere un po’ ‘strani’ per amore di Gesù”.

Questo è ciò che dovrebbe guidare i giovani avventisti in Europa quando vivono la loro fede lì dove sono, nel vicinato, a scuola, al lavoro, ha detto Asscherick che ha concluso: “Ognuno di voi è stato chiamato ad essere santo . Allora esci di qui e sii un po’ strano per Gesù!”.

Il prossimo Congresso della gioventù avventista europea si terrà nel 2026 in Italia.

[Foto: Daniel Kluska. Fonte: Eud News e Adventist Review]

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