Sono passati quattro anni da quel 17 febbraio, giornata della prima presentazione del Manifesto della comunicazione non ostile. Una carta che elenca dieci princìpi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. Un impegno di responsabilità condivisa declinato per diversi ambiti. Siamo ormai sempre più abituati, purtroppo, agli haters, che, approfittando dell’anonimato in rete, utilizzano nei confronti degli altri parole aggressive, (ostili, appunto) e insulti per umiliare e creare scompiglio. Il Manifesto vuole perciò favorire comportamenti rispettosi e civili e rendere la Rete un luogo accogliente e sicuro per tutti. Quest'anno il 17 febbraio, durante la festa della community di Parole O_Stili, vengono aperti “i regali” ovvero si raccontano quelle iniziative, progetti e attività da svolgere durante il corso dell’anno grazie al sostegno di politica, aziende, pubblica amministrazione, scuole, associazioni e di quanti vorranno contribuire a rendere concretamente fruibili i valori e gli obiettivi dei principi della comunicazione non ostile. Perché una festa? Per restituire ancora una volta esperienze e conoscenze, così da rafforzare la consapevolezza che “virtuale è reale”. Come si può vincere la battaglia per far comprendere i giusti comportamenti? Le parole hanno un peso e un valore.

Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano  Rosy Russo, Presidente e fondatrice dell’associazione no-profit Parole O_Stili.

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