Ha fatto sentire la sua voce, ACAT Italia, in occasione della Giornata mondiale a sostegno delle vittime di tortura del 26 giugno promuovendo la “Notte delle veglie”. Il tema Vai con la forza che hai!”, ci ricorda l’episodio biblico di Giudici 6:14.

Diverse le tappe che hanno portato a individuare i confini di un crimine aberrante praticato ancora all’interno di moltissimi paesi, ivi compresi quelli che si dicono democratici, in modalità non sempre riconoscibili. Basilare risulta la denuncia della violazione dei diritti umani fondamentali e di quelli che possono essere definiti trattamenti crudeli, inumani o degradanti, fino alla tortura in senso stretto.

Quali sono le normative internazionali volte all’eliminazione della tortura nel mondo?

L’associazione, sempre il 26 giugno, ha pubblicato  sui propri canali il nome del vincitore o della vincitrice del "Premio di laurea ACAT Italia 2020". Qual è lo scopo di questa iniziativa e quali sono i temi presenti nelle Tesi di laurea inviate dai partecipanti?

L’attività di ACAT è basata anche sulle Chiamate Urgenti” per i cittadini che possono partecipare attivamente con la loro adesione ad una campagna specifica o ad altre attività. L’ultima in ordine di tempo è la chiamata urgente per la Colombia. Cosa sta avvenendo in quel paese?

Cosa possiamo fare per fare sentire la nostra voce?

 

Mario Calvagno e Carmen Zammataro hanno intervistato Massimo Corti, presidente ACAT Italia, Azione dei Cristiani per l’Abolizione della Tortura.

 

Foto 156630963 © motortion  Dreamstime.com

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