Finiscono ai domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico i fratelli Davide e Giacomo Severo di 23 e 32 anni e Antino Spitale di 18 , tutti e tre accusati di essere stati gli autori dell’aggressione a quattro minori egiziani avvenuta sabato a San Cono, in provincia di Catania, inchiodati da un video girato da uno delle vittime mentre loro si accanivano con bastonate e impugnando una pistola.

La decisione e’ del gip del tribunale di Caltagirone Ettore Cavallaro che non ha convalidato l’arresto perche’ non vi sarebbe il pericolo di fuga. Il giudice ha invece ritenuto  valide le prove in mano alla Procura che aveva chiesto la misura cautelare in carcere  e cosi’ ha disposto i domiciliari ipotizzando il reato di tentato omicidio aggravato dalla discriminazione razziale.

Nell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania migliorano le condizioni del giovane egiziano colpito alla testa con una mazza da baseball. Il sedicenne si e’ svegliato dal coma farmacologico indotto dai medici dopo l’intervento al capo, ed ha risposto ai medici che per precauzione mantengono ancora riservata la prognosi anche se si dicono ottimisti. Il ragazzo stamattina ha ricevuto, nel reparto di rianimazione in cui e’ ricoverato, la visita di un diplomatico egiziano giunto appositamente in Sicilia da Roma, il console Sherif Elgammal (da Repubblica del 24 agosto 2016).
Abbiamo chiesto un commento su questa triste vicenda, e sulle preoccupazioni che  suscita, a Giovanni Sarubbi, direttore di IlDialogo.org

L’aggressione ai minorenni egiziani ripresa col telefonino

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