Il bimestrale delle chiese avventiste di Cesena e Forlì dedica il numero di maggio/giugno 2026 al dialogo interconfessionale.
Nell’editoriale, Lidia La Montanara, pastora della chiesa avventista di Valdarno, in Toscana, e membro della Federazione delle Donne Evangeliche in Italia (FDEI) introduce il tema ricordando i 50 anni della fondazione della FDEI. “La prospettiva femminile continua a essere spesso marginale” evidenzia la pastora “ed è proprio in questo spazio che si inserisce la necessità – ormai non più rimandabile – di un dialogo interconfessionale al femminile, capace di intrecciare fede, esperienza e impegno concreto”.
Tra le novità della rivista, la rubrica “Equilibrio per la mente”. Laura Palumbo, laureata in Psicologia clinica mette al centro della sua riflessione la dittatura del fare, “una cultura egemonica che non riconosce più i limiti individuali e diffonde l’idea che possiamo ottenere tutto, purché ci dedichiamo all’obiettivo con ogni fibra del nostro essere”.
“Mi riprendo il presente” è il titolo dell’intervista ad Anna Nunziati, una vita a insegnare ai ragazzi. Nunziati racconta la sua idea di felicità: condividere il tempo con gli affetti più cari nell’amore per il Signore della vita.
Per la rubrica “Profeti oggi”, Luca Faedda, pastore delle chiese avventiste di Roma – Lungotevere e Appia – e Frosinone, si sofferma sull’esperienza di vita di Jacques-Yves Cousteau (1910-1997). Esploratore, oceanografo, inventore e regista Cousteau ha incontrato uomini e donne di ogni età per mostrare loro il mare, le sue meraviglie e la necessità di salvaguardarlo.
“Da avversari a fratelli: l’evoluzione del movimento ecumenico” è il contributo di Tiziano Rimoldi, professore ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto comparato delle religioni alla Facoltà Avventista di Teologia di Firenze e docente a contratto di Diritto e Religioni all’Università degli Studi di Firenze. Rimoldi ripercorre le tappe storiche che hanno portato al dialogo tra confessioni cristiane, i punti in comune e le differenze testimoniate dalla chiesa avventista.
Si focalizza sulle ambiguità e sulle frizioni dell’ecumenismo la riflessione di Davide Romano, direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa e dell’Istituto universitario avventista “Villa Aurora” a Firenze. Romano cita il professor Alberto Melloni, studioso di lungo corso dell’ecumenismo e della storia del cristianesimo, che ha recentemente affermato: “Il dialogo ecumenico sembra destinato a entrare nella ricca e poco ambita collezione esibita al ‘Museo degli sforzi inutili’”.
Nel numero di maggio e giugno, anche un’intervista di Romina Garelli a Fabio Strada, presidente dell’Unione Italiana Ciechi per la sezione di Forlì-Cesena; la sociologa Debora Monni più avanti racconta la testimonianza di Andrea; caduto nelle trappole della dipendenza, ha saputo uscirne e ridarsi una chance migliore di vita.
In chiusura, Giuseppe Cupertino, pastore avventista, nel suo pezzo “La fede che non perde speranza” presenta l’undicesima edizione di Bibbia Festival, a Cesena. Un evento che interroga non solo i credenti sui valori per il futuro.
Per informazioni e abbonamenti: cesena@avventista.it







