Franco Evangelisti – Sfidando le difficoltà della pandemia, anche quest’anno quarantasette partecipanti, provenienti dalle diverse realtà avventiste del nostro Paese, hanno vissuto questa proposta di vacanza insieme, promossa dal Dipartimento dei Ministeri della Famiglia e Terza età. Il periodo del soggiorno è stato favorito dal bellissimo tempo che ha consentito al gruppo di unire in una giusta miscela la necessità di riposo e di evasione, dopo i tanti mesi di chiusura, con la fraternizzazione e l’esperienza di crescita spirituale, ricercata da tutti i presenti.

Il tema del 2020 era: come prepararsi per il ritorno del nostro Signore Gesù, attraverso lo studio dei profeti dell’Antico e del Nuovo Testamento, e la guarigione delle nostre ferite emotive. Anche quest’anno gli animatori del soggiorno sono stati i pastori Lillo Furnari e Franco Evangelisti di Guerrino. I presenti hanno apprezzato molto anche gli interventi del fratello Tony D’Antonio, membro della chiesa di Cremona e residente in Australia.

 

Ecco alcune testimonianze dei partecipanti:

Micaela Vaduva (chiesa di Pratovecchio) – In un periodo così incerto, la vacanza con tutti voi è stata una benedizione. Ringrazio i pastori per la parte spirituale sempre attuale e ringrazio tutti voi perché si sta come un una famiglia. Veniamo sempre con tanto piacere con voi.

Gabriella Profeta (Milano) – Anche per me è stato bello rivivere questa esperienza, rivedere tutti voi e condividere ciò che ci lega al nostro Signore. È stato come stare in famiglia. Se Dio vorrà, ci ritroveremo l’anno prossimo.

Ester Marino (chiesa di Sesto S. Giovanni) – Ringrazio il Signore per il bel tempo che ci ha concesso e per la compagnia di tutti voi. Stare insieme a fratelli che amano Gesù è un gran piacere e un anticipo di quello che vivremo un giorno col Salvatore.

Tony D’Antonio (chiesa di Cremona) – A parte le belle nuotate in un bellissimo mare calmo, mi è piaciuto tantissimo ascoltare e parlare della storia della Bibbia, dalla Creazione alla Redenzione, su quello che Dio ha fatto per tutti noi. Mi è piaciuto ascoltare le diverse esperienze di fede e i momenti di condivisione fraterna che abbiamo avuto, perché questo mi ha fatto crescere nella fede.

Noemi Marino (chiesa di Sesto S. Giovanni) – Anche per me è stata una bella esperienza, in tutti i sensi. Rivedere parenti cari, amici dopo tanti anni; conoscere fratelli e sorelle; e poi i momenti di approfondimento dei vari profeti (Isaia, Ezechiele, Abacuc, ecc.), i canti, le preghiere, la santa Cena in riva al mare… Bello… Mi è piaciuto. Al prossimo anno, se il Signore vorrà.

Ci siamo salutati con la frase ebraica Leshana habaah biyerushalahim che significa «l’anno prossimo a Gerusalemme».

 

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