Notizie Avventiste – L’Ospedale Waldfriede di Berlino-Zehlendorf, istituzione avventista, ha celebrato 100 anni nell'aprile 2020. A causa della pandemia, la cerimonia dell'anniversario si è svolta solo pochi giorni fa, il 10 settembre, nell'Audimax (Auditorium) dell’Università di Berlino. Le celebrazioni hanno incluso anche l’Akademie Waldfriede, la scuola per infermieri riconosciuta dallo Stato, che è stata fondata il 1° luglio 1922 e quindi ha festeggiato il primo secolo di presenza nella capitale tedesca.

La cerimonia 
“Nel suo discorso di benvenuto agli 800 ospiti, Ulrike Gote (Bündnis 90/Die Grünen), senatrice di Berlino per la scienza, la salute, l’assistenza e l’uguaglianza, ha evidenziato l’‘eccellente reputazione’ dell'Ospedale Waldfriede fondato nel 1920” riporta l’agenzia stampa avventista Apd “Con i suoi 160 posti letto, è un’istituzione moderna che si è costantemente sviluppata e specializzata sin dalla sua fondazione”.

La sen. Gote ha anche ricordato il concetto olistico che caratterizza il nosocomio e la sua attenzione alle donne; l’aver istituito la prima Baby Hatch (culla dove si possono lasciare i neonati indesiderati in sicurezza e anonimato) in un ospedale della Germania, nel 2000; e l’aver aperto il “Desert Flower Center Waldfriede”, nel 2013, il primo centro di cura per le vittime delle mutilazioni genitali femminili (Mgf).

Detlef Albrecht, amministratore delegato dell'Associazione degli ospedali protestanti di Berlino-Brandeburgo (Vek), ha ringraziato il Waldfriede per la buona collaborazione. Dopo un inizio difficile, l'ospedale ha continuato a svilupparsi. Oggi può certamente competere con istituzioni più grandi. Waldfriede è attivo anche nell'area della diakonia, il servizio alle persone. Lo dimostra, ad esempio, l'assistenza ai profughi ucraini.

In nosocomio avventista mette al centro il paziente e lavora per offrire cure mediche di qualità e all’avanguardia. Tutto ciò ne fa una delle migliori strutture sanitarie di Berlino. 
"Vogliamo continuare ad esserlo, ad esempio, attraverso la chirurgia robotica, gli studi scientifici, la certificazione dei nostri centri oncologici e le collaborazioni ospedaliere internazionali” ha affermato Bernd Quoß, presidente dell’Ospedale Waldfriede e amministratore delegato di tutte le società affiliate. Waldfriede è infatti una rete sanitaria che conta 1.000 dipendenti. Ogni anno, le strutture curano circa 15.000 pazienti ricoverati e 150.000 ambulatoriali. L'ospedale Waldfriede ha il più grande centro di chirurgia ambulatoriale (Aoz) di Berlino.

Messaggi dei responsabili della Chiesa 
Alla cerimonia sono seguiti i messaggi dei responsabili della Chiesa avventista a livello europeo, nazionale e locale. Nel suo sermone, Johannes Naether, presidente dell'Unione della Germania settentrionale, ha parlato della parabola del Buon Samaritano, raccontata da Gesù nel Vangelo di Luca, capitolo 10, per rispondere alla domanda: “Chi è il mio prossimo?”.

"Come mi comporterei in una situazione del genere?” ha detto Naether “La domanda sul prossimo non riguarda discussioni teoriche. Fede e azione vanno di pari passo. La crisi dei rifugiati del 2015-2016, con l'ingresso in Germania di oltre un milione di migranti e di persone in cerca di protezione, l’alluvione del 2021 con i tanti volontari, e i numerosi soccorsi privati per i profughi ucraini dimostrano che ci sono ancora persone disposte ad aiutare”.

Il motto del Waldfriede, “Il nostro servizio all'uomo è servizio a Dio”, è stato al centro degli interventi di Werner Dullinger, presidente dell'Unione della Germania meridionale, e di Gunnar Scholz, responsabile della Chiesa a Berlino e nella Germania centrale. Da quando l'ospedale è stato fondato nel 1920, il mondo è cambiato radicalmente, ma il Waldfriede mantiene i suoi valori cristiani e li sviluppa costantemente in modo che possano essere compresi e vissuti anche nel XXI secolo. Ogni essere umano, in quanto libera creatura di Dio, merita attenzione e competenza, indipendentemente dalla sua origine, dalla sua fede o dalla sua visione del mondo, hanno sottolineato.

Mario Brito, presidente della Regione intereuropea (Eud) della Chiesa avventista, ha auspicato più istituzioni come il Waldfriede in Europa, per servire tutte le persone. Peter Landless, medico e direttore dei Ministeri avventisti in favore della salute presso la Chiesa mondiale, ha riferito che ci sono circa 900 ospedali e cliniche della denominazione in tutto il mondo, con circa 140.000 dipendenti. Ogni anno, 1,5 milioni di pazienti vengono ricoverati e curati, e 22 milioni di persone ricevono cure ambulatoriali.

La storia in un libro 
Al termine, ogni ospite ha ricevuto il libro I 100 anni dell’Ospedale Waldfriede, un volume di 366 pagine scritto da Corina Bomann. Negli anni ci sono stati molti alti e bassi. L’ospedale ha dovuto sopravvivere a molte crisi, come le conseguenze della Prima guerra mondiale, la Seconda guerra mondiale, l’inflazione e due crisi economiche globali nel 1929 e nel 2008. Ora, dopo l'influenza spagnola del 1920, affronta la seconda pandemia della sua storia: il Covid-19.

Fin dall’inizio, i dipendenti del Waldfriede sono stati una famiglia. Questa coesione, così come lo spirito dei fondatori, si sente ancora in ospedale, dice Bomann, dove calore umano e competenza sono visibili in tutti i reparti. L'autrice ha dedicato il suo libro a coloro che si occupano del benessere delle persone al Waldfriede: i medici, il personale infermieristico, l'amministrazione, il personale della cucina e delle pulizie e, non ultimi, i tanti volontari che dedicano parte del loro tempo per aiutare chi ha bisogno.

[Foto: Apd. Fonte: Apd/Eud News]

 

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