I leader della Regione intereuropea (EUD) della chiesa avventista si sono riuniti per il Comitato esecutivo di metà anno. Entra nel vivo il piano “I will seek your good”.
Il 24 e 25 maggio scorsi, la sede di Hope Media Europe ad Alsbach, in Germania, ha accolto il Comitato esecutivo di metà anno (Mid-Year Meeting) della Regione intereuropea (EUD) della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno.
L’appuntamento riunisce i responsabili dell’EUD, i direttori di dipartimento e delle istituzioni, i presidenti e i rappresentanti dei pastori e dei membri laici delle dieci Unioni avventiste incluse nell’area intereuropea, dal Portogallo e dalla Romania alla Germania e all’Italia. I componenti del comitato esaminano gli sviluppi del piano annuale, votano su questioni amministrative e individuano i modi migliori per promuovere la missione nel continente.
La Regione intereuropea abbraccia 20 Paesi dell’Europa centrale, occidentale, meridionale e orientale. Ha la sua sede centrale a Berna, in Svizzera.

Dialogo in un clima di scambio e preghiera
Il luogo scelto per la riunione di maggio, gli spazi di Hope Media Europe in Germania, è significativo: simboleggia l’attenzione rivolta ai media e alla missione che ha caratterizzato le due giornate. Ruben De Abreu e Paulo Macedo nel loro articolo per EUDNews riassumono i momenti salienti del comitato.
Barna Magyaros, presidente dell’EUD, ha aperto l’incontro esortando i leader ad andare oltre una visione ristretta e autoreferenziale, facendo proprio uno sguardo celeste: vedere le persone che ci circondano come destinatari dell’amore e della salvezza di Dio. Magyaros ha invitato i presenti a considerarsi non solo amministratori ma missionari, tenendo sempre ben presente lo scopo ultimo di ogni decisione. Un clima di gratitudine, gioia e responsabilità ha permeato le preghiere e gli scambi dei partecipanti.
Norbert Zens, tesoriere dell’EUD, ha presentato un rapporto finanziario incoraggiante, illustrando i risultati positivi ottenuti sia nelle decime che nelle offerte in tutto il territorio della divisione. Zens ha espresso riconoscenza a Dio per la fedeltà dei membri di chiesa e ha assicurato al Comitato esecutivo che ogni risorsa affidata alla Divisione sarà gestita con preghiera e intenzione, sempre orientata alla missione.
Rúben Abreu, segretario esecutivo dell’EUD, ha analizzato il nuovo piano strategico per il quinquennio approvato lo scorso novembre. Il titolo è “I will week your good” (“Cercherò il tuo bene”) e si ispira al Salmo 122:9, “per amore della casa del Signore, del nostro Dio, io cercherò il tuo bene”, e al mandato di Geremia 29:7 a “cercare il bene della città”.
Il programma si inserisce nel quadro strategico della chiesa mondiale “I will go” (“Io andrò”). Si articola in quattro aree principali:
– Comunione con Dio invita i membri a rinnovare i ritmi spirituali personali e familiari.
– Identità in Cristo radica la vita comunitaria e la condotta quotidiana nel carattere di Cristo.
– Unità attraverso lo Spirito Santo per edificare una cultura di appartenenza e riconciliazione.
– Missione per tutti per preparare ogni credente a vivere la missione come stile di vita, dalla testimonianza personale alla fondazione di chiese in contesti specifici.

Il programma OneVoice27
Il momento clou si è avuto con la presentazione di “OneVoice27: Mission for All“, l’iniziativa evangelistica mondiale della chiesa avventista. OneVoice27 è un impegno globale che raggiungerà il suo culmine nel settembre 2027, nel 2000° anniversario del battesimo di Gesù e dell’inizio del suo ministero. L’iniziativa chiama l’intera comunità a proclamare il Vangelo “a ogni nazione, tribù, lingua e popolo” con un messaggio unificato e incentrato su Cristo, combinando la portata dei mass media con programmi coordinati delle varie realtà in campo.
Per dare forma concreta al progetto, il Comitato esecutivo ha istituito due strutture operative: un Comitato di supervisione, responsabile del supporto e del finanziamento delle iniziative in tutto il territorio dell’EUD; e un Comitato di progetto, focalizzato sulla creazione collaborativa di contenuti contestualizzati, sviluppati in partenariato dalle istituzioni mediatiche della Regione intereuropea.
La partecipazione dell’Unione italiana
Al comitato di metà anno era presente anche Andrei Creţu, presidente dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA). “Ho percepito questo tempo di incontro come profondamente fraterno e collegiale, caratterizzato da un clima dialogante e stimolante, in cui è stato possibile ascoltarsi, condividere esperienze e lasciarsi arricchire dalla diversità dei contesti”, ci ha raccontato Creţu.
In un’Europa sempre più complessa e secolarizzata “il confronto che abbiamo vissuto contribuisce in modo concreto a rafforzare la visione e l’impegno missionario della Chiesa” ha aggiunto il presidente UICCA. “Nel corso dei lavori, una parte significativa è stata dedicata proprio al tema della missione, con un accento particolare sulla necessità di focalizzare e valorizzare anche i nuovi strumenti tecnologici e digitali. Questi rappresentano oggi un’opportunità concreta per rendere più efficace la comunicazione del Vangelo e per raggiungere persone e contesti sempre più diversificati” ha concluso Creţu.
[Foto: EUD News e OneVoice27. Testo e traduzione a cura della redazione]







