Il 25 aprile è stato un sabato ancora più speciale del solito perché abbiamo partecipato al Congresso spirituale delle chiese avventiste della Sicilia al Park Hotel Paradiso di Piazza Armerina (EN). L’evento ci ha permesso di mettere subito in pratica il tema della giornata: “Camminare in Lui“. Lo abbiamo fatto, ci siamo messi in cammino da ogni parte della Sicilia per rivedere i nostri fratelli, per dare spazio alle nostre testimonianze e voce al nostro canto.
Tra adulti e bambini, i presenti erano quasi 500; abbiamo superato la capienza della sala che ci ospitava. Più di ogni altro sabato, ho capito che la chiesa non è fatta dalle quattro mura in cui ci riuniamo, ma è la base operativa da cui partiamo per poi uscire là, dove la vera missione si svolge, per offrire le nostre braccia, i nostri sorrisi, e condividere gioie e dolori con chiunque incontreremo.
Ma, allora, cosa ci manca davvero? Ce lo ha ricordato l’ospite del congresso, il pastore Matthias Maag, responsabile delle chiese avventiste di Lugano e Arbedo, in Canton Ticino (Svizzera). “Ci manca osare di chiedere al Signore altre anime da portare a Lui e non porre limiti alla potenza di un nuovo risveglio in Sicilia e nel mondo intero” ha detto il past. Maag.
Il testo del Vangelo di Giovanni 16:23-24 ci offre istruzioni chiare e semplici: “… In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Fino ad ora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa”.

Durante la giornata ci è stato chiesto se ricordassimo la conclusione del libro degli Atti degli Apostoli. Se non ci riuscite, ha ricordato il past. Maag, “sappiate che il motivo è uno solo: la conclusione di Atti non c’è, è una storia che continua ancora oggi con noi”. Come fare, quindi, a raggiungere tante nuove persone? Servono cuori preparati ad accogliere lo Spirito Santo, affinché il fuoco di Dio possa ardere in noi.
Quando il congresso spirituale si è concluso, nel mio cuore risuonava l’eco delle parole di Abacuc 2:2-3: “Il Signore mi rispose e disse: ‘Scrivi la visione, incidila su tavole, perché si possa leggere con facilità; perché è una visione per un tempo già fissato. Essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala, poiché certamente verrà, e non tarderà'”.
Che questa visione di risveglio possa essere anche la tua. Buon cammino!
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Testo a cura di Elisa Magnano, chiesa avventista di Lentini (SR).
[Foto: HopeMedia Italia.com]















