Quando scoppia una pandemia, questa impatta fortemente sulla società a vari livelli. Strutture sanitarie, di primo soccorso, e famiglie ne risentono. Il genere comunicativo mediatico non deve essere solo di stampo allarmistico perché presidiare l’attenzione dell’ascoltatore provoca l’innesco di paure esagitate. Gli organi di informazione devono invece veicolare notizie equilibrate e non soffermarsi solo sugli effetti drammatici. Anche le chiese evangeliche, intese come comunità ecclesiali, stanno vivendo le proprie difficoltà. Le tradizionali comunità di fede infatti stanno attraversando un momento di diaspora potenzialmente pericolosa. Gesù però ha fatto la sua promessa all’esterno di un luogo di culto, insegnando fuori dal tempo liturgico con dovizia di dettaglio. Come leggiamo nel libro dell’Ecclesiaste, le compassioni di Dio non si esauriscono e si rinnovano ogni mattina. Tante immagini possono essere utilizzate per ribadire la stessa convinzione che è plasticamente rappresentata nella Scrittura. Dio non smette mai l’esercizio della sua provvidenza nella storia. Tutta la Bibbia è attraversata in maniera trasversale dalla fedeltà di Dio.

Intervista di Mario Calvagno al pastore Davide Romano, direttore della Facoltà avventista di teologia e direttore del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste.

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