La Chiesa è «madre», perciò non può rifiutare i cattolici Lgbtq, che sono «figli di Dio». Anzi, per papa Francesco «una Chiesa "selettiva", di "sangue puro", sarebbe una setta». Il Pontefice lo afferma in una mini-intervista di tre interrogativi realizzata dal padre gesuita James Martin – noto non solo negli Stati Uniti per il suo attivismo a favore dell'apertura ecclesiastica alle persone Lgbtq – pubblicata sul sito Outreach creato dallo stesso prelato.

(…) E "lo stile" di Dio è "vicinanza, misericordia e tenerezza"». E ai cattolici omosessuali rifiutati in qualche modo dalle Sacre Stanze, il Vescovo di Roma dice che quell'abbandono «vorrei che lo riconoscessero non come "il rifiuto della Chiesa", ma piuttosto di "persone nella Chiesa". La Chiesa è una madre e chiama insieme tutti i suoi figli». E poi Francesco sentenzia: «Una Chiesa "selettiva", di "sangue puro", non è la Santa Madre Chiesa, ma piuttosto una setta». In altre parole, per il Pontefice argentino nessuno può permettersi di sostenere che gli omosessuali non siano «figli di Dio e della Chiesa» (da La Stampa di Torino del 10-05-2022, articolo di Domenico Agasso).

Su questi temi e sulla settimana conto l'omobitransfobia che prende il via il 15 maggio, Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno sentito il parere di Nino Plano, pastore della Chiesa avventista di Milano.

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