Qual è la situazione oggi in Africa? Quanto è pericolosa la patologia e quali sono i rischi di diffusione al di fuori del continente?
Nel corso della diretta di Radio RVS – Accendi la speranza del 18 agosto, gli speaker Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato il dottor Biagio Tinghino, specialista in gastroenterologia e malattie infettive, direttore della Scuola di Formazione della Società Italiana di Tabaccologia e collaboratore della rivista Vita e Salute.
Da anni impegnato nella divulgazione scientifica attraverso saggi, romanzi e contenuti multimediali, Tinghino cura anche la pagina Facebook Promuovere e comunicare salute. Nel corso dell’intervista si è soffermato su una delle emergenze sanitarie che continua a destare preoccupazione a livello internazionale: il nuovo virus Ebola, attualmente presente soprattutto nella Repubblica Democratica del Congo.

Il dottor Tinghino (nella foto sopra) ha spiegato che Ebola resta una patologia estremamente grave, con un tasso di mortalità che si avvicina al 50% (il Covid raggiungeva la soglia del 3%). Nella Repubblica Democratica del Congo sono stati registrati circa 5mila casi e la variante oggi circolante presenta caratteristiche più difficili da contenere con il vaccino a disposizione.
Durante la conversazione radio è stato chiarito anche come avviene il contagio. Ebola non si trasmette per via aerea come un’influenza, per intenderci, ma attraverso il contatto diretto con fluidi biologici di persone infette, come sangue, saliva, urine o feci. Per questo motivo le principali misure di contenimento restano l’identificazione tempestiva dei casi e l’isolamento dei soggetti contagiati.
Secondo l’esperto, il rischio che il virus arrivi in Europa è attualmente basso, anche grazie ai protocolli di sorveglianza e controllo attivi negli aeroporti e nei punti di ingresso internazionali.
L’intervista ha offerto inoltre una riflessione più ampia sulle difficoltà che molti Paesi africani continuano ad affrontare tra instabilità, povertà, migrazioni e carenze sanitarie, molto spesso nell’indifferenza del fronte ricco e privilegiato del mondo. Un richiamo a considerare l’emergenza, certo, ma anche a riconoscere l’impegno della comunità scientifica, del personale medico e assistenziale, delle organizzazioni umanitarie che operano sul campo per contrastare la diffusione della malattia e sostenere le popolazioni colpite.
Ascolta l’intervista completa del dottor Biagio Tinghino nel podcast qui.
A cura della redazione.
[I contenti hanno scopo divulgativo. Per diagnosi e terapie rivolgersi al proprio medico. Per le fonti consultare il sito dell’Istituto Superiore di Sanità – Epicentro: www.epicentro.iss.it].
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