Lo scoppio di un ordigno della Seconda guerra mondiale ha tolto la vita al ventinovenne ingegnere aeronautico. Ferite le persone che erano con lui.

HopeMedia Italia – Prepararsi a una raccolta fondi e invece morire per un incidente assurdo. È quanto è accaduto a un giovane della chiesa avventista di Kukum, nelle Isole Salomone, che ha perso la vita domenica 9 maggio a causa dello scoppio di un proiettile da 105 mm rimasto inesploso dalla Seconda guerra mondiale.

Raziv Hilly, 29 anni, responsabile dei giovani nella sua chiesa, stava cucinando del cibo su un fuoco da campo per una raccolta fondi. Era insieme a tre ragazzi tutti ignari che il calore delle fiamme avrebbe innescato la bomba sepolta sottoterra. L’esplosione è stata improvvisa ed è stata udita a diversi chilometri di distanza.

Hilly era un ingegnere aeronautico qualificato e gestore di proprietà. Al momento della sua morte, ha riferito il giornale Solomon Star, era il direttore operativo ad interim che sovrintendeva a tutti i progetti di aviazione nazionali e internazionali nelle Isole Salomone. "La sua morte è un'enorme perdita per il ministero, il governo, il progetto e la nazione nel suo insieme" ha affermato Trevor Veo, responsabile dell'aviazione per il governo delle Isole Salomone.

Il leader dei giovani di Kukum è deceduto nell’ospedale dove era stato trasportato d’urgenza per le gravi ferite riportate. Due dei giovani che erano con lui sono rimasti in ospedale in condizioni critiche e uno ha riportato ferite lievi.

Numerosi messaggi sono arrivati sui social e ricordano Hilly per il suo sorriso luminoso, l'allegria, la dedizione come leader dei giovani e il servizio verso Dio. 
"Hai influenzato tutti intorno a te con il tuo carattere frizzante" ha scritto su Facebook una sua amica delle Fiji. "Eri sempre felice, ed è stato un piacere averti come amico… Riposa tra le braccia di Dio, amico mio, fino a quel mattino glorioso". 
Anche il Ministero dell'Aviazione e delle Comunicazioni del governo ha espresso le più sincere condoglianze.

Durante il secondo conflitto mondiale, le Isole Salomone furono teatro di aspri scontri tra le forze alleate e i giapponesi. Secondo Rnz News, ci sono vaste aree disseminate di detriti della guerra, tra cui molte bombe inesplose che continuano a uccidere e mutilare i residenti 75 anni dopo. A settembre 2020, un’esplosione simile aveva ucciso due persone a Honiara.

[Foto: Facebook]

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