Nel testo del salmo 123 la situazione che si mostra agli occhi del lettore è quella dolente di uno sbigottimento di colui che ne rappresenta il soggetto. Egli trova però la forza di reagire a tutto questo mediante la sua grande fede in Dio. La ripetizione nel salmo esprime l’intensità della preghiera motivata dall’abbondanza di scherni da parte dei nemici, fino a raggiungere il colmo. Il Nuovo Testamento applicherà il versetto a Gesù. Gli stessi cristiani furono e sono scherniti come testimonia la lettera agli Ebrei e la seconda di Pietro e la lunga storia del cristianesimo di cui fa parte la nostra stessa attualità.

Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano Patrizio Calliari, pastore delle chiese avventiste di Trento e Bolzano.

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