Parlare Lis in Piemonte

HopeMedia Italia – Il Ministero Avventista in favore dei Sordi (Mafs) ha organizzato un corso base di insegnamento della Lingua dei segni italiana (Lis), di livello A1, in Piemonte. Tenuto dal 18 aprile al 22 maggio 2021, il programma ha previsto un totale di 10 ore di corso distribuite in tre settimane, con lezioni online a cui ha partecipato un nutrito gruppo di corsiste e corsisti delle chiese avventiste di Alessandria, Asti e Torino.

La consegna degli attestati 
Terminate le lezioni, si sono svolte due cerimonie di consegna degli attestati: sabato 15 maggio, nella chiesa avventista di Asti, ai partecipanti astigiani e di Alessandria; sabato 22 maggio, ai corsisti di Torino, nella chiesa del capoluogo piemontese.

“Abbiamo partecipato, in presenza, a una cerimonia davvero speciale; è stato un sabato speciaLissimo!”, ha affermato una corsista.

Le lezioni sono state tenute da Michela Dolce, missionaria del Mafs, che ha anche esaminato i corsisti e "tradotto" quello che dicevano in Lis davanti all’assemblea della chiesa. Ha posto alcune “domande relative alla nostra presentazione, che ci hanno permesso di presentarci alla nostra comunità nella Lingua dei segni italiana” ha aggiunto la partecipante “Ricevere l'attestato è stato un momento importante e personalmente mi sono fortemente emozionata e commossa, circondata da tanta sentita partecipazione di tutta la nostra ‘famiglia’".

Tre corsiste raccontano 
È stata un'esperienza meravigliosa, credetemi, che aspettavo da tempo: imparare la lingua dei segni, conoscere, capire il linguaggio dei sordi, poter comunicare "in silenzio". In passato ho assistito un uomo sordo, lo zio di una mia vicina, divenuta poi una cara amica. Non è stato facile, ma mi coinvolgeva, volevo conoscere quel mondo silenzioso, entrare in contatto, raccontarmi, capire. Ma non ero preparata e mi creava forte emozione. Ho utilizzato quindi quello di cui disponevo: tanto cuore. E ora finalmente la Lis. Che incontro!

Una grandissima opportunità nata dalla volontà e dall'impegno della nostra Michela Dolce e del nostro pastore, Samuele Barletta. Non vi nascondo che quando si è realizzato questo progetto non stavo più nella pelle, gioia pura. Si realizzava un sogno, un grande desiderio. Sono state tre domeniche fantastiche, animate da tanto entusiasmo, energia e molta pazienza di Michela! Ma anche tanto impegno e lavoro. Intanto, è una prospettiva nuova che risveglia e fa acutizzare i sensi. Ti fa concentrare sull'impegno visivo, non ti puoi distrarre, non puoi divagare, concreta, semplice, diretta. Devi "ascoltare" e "parlare" con il corpo che indirizza le mani, il labiale, l'espressione. Quanta grazia, quanta emozione.

Abbiamo imparato a presentarci, a parlare un po' di noi, a capirci nelle domande, nelle risposte semplici ma efficaci. L'alfabeto manuale, che scoperta! Quanto di più lontano per una grande chiacchierona come me, sempre immersa in un quotidiano di suoni e rumori, eppure… quanta meraviglia. La naturalezza, con cui abbiamo vissuto questa straordinaria "avventura " con il nostro gruppo di 18 corsisti accomunati da un unico grande desiderio di condivisione. E poi la grande sorpresa dell'ultima domenica con Ana, Ion e David (tre persone sorde, ndr) che ci hanno commosso nel coinvolgerci in un delizioso incontro di presentazioni. Il mio augurio? Che questa esperienza sia l'inizio di un percorso che possa portarci a realizzare e completare tutti i successivi livelli di formazione Lis.
Giusi Angelico

Parafrasando un antico proverbio: “La prima lezione non si scorda mai”! Abbiamo iniziato tutti preoccupati, pensando: “Forse la connessione non va”. Qualcuno che diceva: “Ma io non sento nulla”… E intanto noi corsisti guardavamo Michela mentre muoveva la bocca in un labiale particolarmente espressivo e gesticolava con le mani! Era tutto voluto! Nessun problema di connessione ma la volontà di farci assaporare per la prima volta il meraviglioso mondo della “Lingua dei segni italiana” (Lis). Qualcuno di voi ha notato che ho scritto “Lingua” e non “linguaggio”? La Lis è una lingua vera e propria e durante le lezioni abbiamo imparato molte cose che hanno fatto nascere in noi il desiderio di conoscere ancora di più questo mondo così affascinante e di farlo conoscere a più persone possibili.

Dopo la prima lezione non ho potuto resistere e ho subito insegnato a mia madre il suo nome con l’alfabeto Lis! Non riuscivo a smettere; non vedevo l’ora che arrivasse la prossima lezione! Michela Dolce, la nostra insegnante, oltre ad essere bravissima, coinvolgente, comprensiva e sempre sorridente, ha fatto molto di più che insegnare una lingua; ci ha trasmesso tutta la sua passione e sensibilità! Grazie Michela!

La sorpresa finale? Ho visto due occhioni bellissimi attraverso lo schermo del computer! Gli occhi di David, un ragazzo vivace, pieno di energia con il quale ho potuto per la prima volta parlare la lingua dei segni… Che emozione! E insieme a David, Ion e Ana (tre persone sorde, ndr) con i quali abbiamo trascorso dei momenti indimenticabili! È stata un’esperienza incredibile e speciale; profonda e divertente! Mi auguro che anche tante altre persone possano vivere la stessa nostra meravigliosa esperienza!
Sally D’Aragona

Sono Elisa Tomasi della Chiesa di Torino e ho partecipato al Corso base Lis. Quest’anno a causa della pandemia non è stato possibile partecipare in presenza ma fortunatamente siamo comunque riusciti a frequentare online. Inizialmente temevo che sarebbe stato difficile riuscire ad apprendere la lingua in questa modalità. Mi sono poi dovuta ricredere.

Questo corso online ha superato molto le mie aspettative. Ero davvero entusiasta di imparare e posso dire con certezza che l’entusiasmo ha pervaso anche i miei compagni. Alla fine del corso abbiamo avuto la possibilità di testare il nostro apprendimento con persone sorde. Personalmente credo sia stato il momento più bello. È stato bellissimo riuscire a capirsi anche se con qualche difficoltà, dopotutto siamo solo all’inizio di un lungo percorso.

Infine, vi è stata la consegna degli attestati davanti alla chiesa riunita e alle nostre famiglie. È stato emozionante essere riconosciuti per il nostro impegno. Spero di cuore di poter continuare questo percorso e spero che altre persone possano entrare a farne parte. In questo modo riusciremo a rompere le barriere comunicative che purtroppo di dividono.
Elisa Tomasi

 

 

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