La puntata odierna del Cannocchiale volge le sue lenti verso il fenomeno del negazionismo, che tanto ci colpisce e incuriosisce.
Persone e gruppi che negano, con ogni tipo di argomenti, l’esistenza di un fenomeno sociale, per lo più drammatico e inquietante.
Sono molti nel mondo. Lo psichiatra Gianni Varrasi, come sempre in compagnia di Claudio Coppini e oggi con la presenza anche di Roberto Vacca, prova ad aprire una riflessione ampia e variegata sul tema.
Ci sono quelli che negano l’esistenza del Covid e della pandemia, altri che hanno negato i mutamenti climatici. Lo ha fatto persino il Presidente degli Stati Uniti.
Alcuni, e il dato fa rabbrividire, negano persino la realtà storica dell’Olocausto.
Varrasi cerca di spiegare questi fenomeni, ingrandendoli con il Cannocchiale.
Vede, accanto ai negazionisti,  anche la categoria dei complottisti, quelli che sostengono di conoscere spiegazioni segrete, di cui pochi dispongono, che spiegherebbero la verità invece “delle bugie che la stampa e il potere ti propinano”.
Il Cannocchiale si addentra nei meccanismi psicologici e storici del fenomeno, riconducendolo in parte al rifiuto del dolore, dei limiti e della complessità, in parte al grave turbamento che scuote attualmente l’umanità come è accaduto in altri periodi storici, sopratutto medioevali.
Questo aspetto sarebbe dunque un segnale, un sintomo di trasformazioni epocali,  da conoscere a fondo prima ancora che contrastarle e ignorarle con il motto del sistema di “andare avanti sempre e comunque”.
La seconda lente, come nelle altre puntate,  produce consigli.
Secondo il dottor Varrasi Il motto da cui partire per orientarsi nella vita è “Apprendere dall’esperienza”, un modo di pensare costituito da attenzione e curiosità , elaborazione attenta di dati verificabili, conoscenze.
Per non parlare della fiducia (non certo fideistica ma  sottoposta a vaglio critico)  nei confronti della Scienza, che, con successivi e progressivi approfondimenti, revisioni, conferme, è un punto fermo, un metodo, per lo sviluppo della nostra civiltà.

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