scarpe-contro-la-violenza-delle-donne-638x425Prorogata fino al 30 novembre la raccolta di firme per la petizione lanciata due mesi fa. È possibile firmare online o su moduli cartacei.

Notizie Avventiste – Si avvicina la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, designata dall’ONU il 25 novembre, e la Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) ha pensato bene di prorogare al 30 novembre la doppia petizione lanciata due mesi fa, per permettere una maggiore diffusione e dare la possibilità a più persone di firmarla.

“Il Comitato nazionale della FDEI ha deliberato di prorogare il termine di consegna dei moduli firmati”, ha spiegato la presidente Dora Bognandi, “Questo perché il 25 novembre iniziano i 16 giorni dedicati, a livello internazionale, alla lotta contro la violenza sulle donne e sarà quindi possibile proporre l’iniziativa nei vari incontri organizzati sul territorio nazionale”.

La petizione sta avendo successo sia online, sia tramite la raccolta di firme con moduli cartacei.
“Continuano ad arrivare numerose, dalle varie denominazioni che fanno parte della FDEI, le petizioni contro la violenza di genere, che prevedono una dichiarazione d’impegno per gli uomini e una per le donne”, ha aggiunto D. Bognandi.

La particolarità di questa petizione è proprio nel fatto che si rivolge in maniera separata a uomini e donne, perché chiede a entrambi di prendere un impegno individuale oltre che dire basta al femminicidio e a ogni forma di violenza sulle donne.

Gli uomini si impegnano a “non esercitare e non tollerare alcun atto di violenza fisica, psicologica, sociale e religiosa contro le donne”, a “operare affinché sia rispettata la dignità femminile in ogni ambito di nostra competenza e conoscenza”, e a “vivere, diffondere e sviluppare una cultura basata sulla parità di genere che si ispiri a legalità, diritto e solidarietà”.

Le donne si impegnano a “non subire passivamente atti di violenza fisica, psicologica, sociale e religiosa che colpiscano noi stesse e le altre donne” e a “operare perché cresca in noi stesse e nelle altre donne la piena consapevolezza della nostra dignità”.

La duplice petizione sarà consegnata al dipartimento delle Pari Opportunità del governo italiano al quale si chiede “di adoperarsi affinché siano superati tutti gli ostacoli di ordine burocratico per far arrivare ai centri antiviolenza già esistenti i fondi a essi destinati; di favorire la fondazione di centri antiviolenza in ogni Regione d’Italia per proteggere un numero sempre maggiore di donne e minori a rischio, offrendo loro una migliore qualità di vita; di avviare servizi e interventi sul territorio, mirati alla prevenzione, che abbiano come target specifico gli uomini; di facilitare, tramite opportune disposizioni, il reinserimento socio-lavorativo delle vittime”.

Firma la petizione online:

Donne

Uomini

Scarica i moduli per la raccolta delle firme:

Modulo per la petizione uomini

Modulo per la petizione donne

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