Si è tenuto a Poppi (AR) il terzo convegno nazionale sulla relazione d’aiuto

Hope Media Italia – Creare una rete tra i professionisti e offrire momenti di scambio e confronto in un’ottica cristiana è stato l’obiettivo anche di questo terzo convegno nazionale sulla relazione d’aiuto, a cui hanno partecipato psicologi, counselor, assistenti sociali, educatori, insegnanti e figure sanitarie.

Che cos’è una relazione d’aiuto? “È quella relazione in cui un soggetto si mette al servizio di un altro per promuovere la sua crescita interiore” ha spiegato Roberto Iannò, direttore nazionale del Dipartimento dei Ministeri Avventisti della Famiglia “Il convegno è un momento per crescere, approfondire e confrontarsi attorno a delle tematiche legate alla relazione d’aiuto”.

I 53 partecipanti all’evento si sono riuniti a Poppi (AR), dal 25 al 27 ottobre, per l’evento organizzato dal Dipartimento, con il patrocinio del CeCsur (Centro Culturale di Scienze Umane e Religiose) e dell’Istituto avventista Villa Aurora di Firenze.

I relatori hanno esplorato il tema “La gestione del conflitto. Alleanza e aspettative nella relazione d’aiuto”, avendo in mente gli aspetti razionali ed emotivi nella gestione del conflitto, il vissuto della svalutazione dell’operatore da parte dell’utente, l’alleanza educativa e terapeutica, e altro ancora.

Nei tre giorni di incontri si è sviluppato un dialogo e un confronto intenso e interessante.
“Il conflitto fa paura a tutti” ha affermato R. Iannò “A volte nasce da noi, a volte nasce nel confronto con l’altro. Ma nella relazione d’aiuto è una realtà che utilizziamo in maniera pratica. Per esempio tra psicoterapeuta e cliente il conflitto può essere quel luogo da esplorare per capire quali sono le emozioni che abbiamo dietro. Oppure nel confronto tra l’insegnante e lo studente il conflitto può essere attivato in maniera educativa per sbloccare un’impasse e offrire allo studente un’occasione di crescita”.

Loide Sartorello, assistente sociale, ha parlato del conflitto che a volte può nascere con gli utenti.
Dei conflitti all’interno del personale sanitario, tra medico, infermiere, operatore sanitario e paziente, ha parlato il dott. Raniero Facchini, medico e direttore della Fondazione Vita e Salute.
Nel suo intervento, Lamberto Bertolè, pedagogista e fondatore della cooperativa Arimo, ha parlato del conflitto nel rapporto tra adolescenti e adulti, definendolo “un’occasione per diventare se stessi, più autonomi, e anche per trovare negli adulti quel ruolo di alterità che è essenziale per crescere”.
Delle dinamiche psicologiche che si innescano per far nascere un conflitto ha parlato Lucio Altin, psicologo e formatore.

Guarda le interviste a Raniero Facchini, Lamberto Bertolè e Lucio Altin.

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