Profezia pienamente adempiuta quella del profeta Zaccaria (9:9): “Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme; ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e vittorioso, umile, in groppa a un asino, sopra un puledro, il piccolo dell’asina”. Troviamo la conferma nell’episodio del Vangelo di Matteo 21:1-11.

Gesù è il profeta di Nazaret, il profeta Galileo che Zaccaria indicava come re di Gerusalemme; ma un re umile. Perché sembra ci sia una apparente contraddizione? Qual è la differenza nel concetto di regalità, di potere, nelle intenzioni di Gesù e nelle intenzioni del popolo e di Pilato?

Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano Adelio Pellegrini, pastore avventista.

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