È luce di verità, pronta a generare anticorpi, nel componimento poetico di Claudio Coppini.

HopeMedia Italia – In occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, per non dimenticare le vittime della Shoah e di altre minoranze durante la Seconda guerra mondiale, pubblichiamo la poesia “La voce della Memoria. Eppure era sotto gli occhi di tutti” di Claudio Coppini, speaker di Radio Voce della Speranza a Firenze.

Il linguaggio poetico arriva direttamente al cuore e favorisce una riflessione profonda, quanto mai importante oggi nella nostra società in cui assistiamo ancora a manifestazioni di razzismo e antisemitismo. Mantenere la memoria, rafforzarla e trasmetterla alle nuove generazioni è la chiave per non ricadere negli stessi errori man mano che passano gli anni e scompaiono i testimoni dell’orrore nazista.

La voce della Memoria
(Eppure era sotto gli occhi di tutti)

La voce della Memoria
è luce di verità.
È presenza.
Non usa parole d’ordine
non tiene comizi
non aizza gli animi.
Non deve vincere,
le interessa convincere.
Quando si presenta,
in pochi la riconoscono,
perché bisogna avere cuori generosi
e il coraggio di poggiare
l’orecchio sul binario.
La voce della Memoria
è vivo richiamo dal passato
che ha a cuore il presente…
Chi la denigra, mente
sapendo di mentire.
Ma lei non devia, è resiliente,
segnata a fuoco dalle cicatrici della storia
è pronta a generare nuovi anticorpi
La voce della Memoria
è canto lucente
che cerchia con l’evidenziatore giallo
le tenebre del razzismo
e lo fa apparire nudo
sotto gli occhi di tutti.
… Se lo vogliamo vedere.

Claudio Coppini

Per commenti e messaggi: claudiocoppini@gmail.com

[Foto: Robert Pastryk da Pixabay]

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