L’aquila
24 Settembre 2025

In collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

L’aquila
24 Settembre 2025

Notizie e articoli in collaborazione con la redazione della rivista Il Messaggero Avventista.

Il maestoso rapace vola tra le pagine della Bibbia. Più volte l’aquila è citata non solo per le caratteristiche più temibili, anche per l’istinto protettivo verso i suoi piccoli. Cosa ne ricaviamo per la nostra vita spirituale?

Guardate l’aquila! I suoi artigli d’acciaio sono saldamente agganciati al ramo che ha scelto. Nulla potrà smuoverla, nemmeno il vento più forte, perché è a caccia. Scruta l’orizzonte, sa che là troverà il suo prossimo pasto, non per sé, ma per i suoi aquilotti che attendono nel nido tra le montagne.

Scoppia una tempesta e non preoccupa il magnifico uccello. La regina dell’aria ha appreso i segreti del vento; userà a suo vantaggio quelle forze che potrebbero pietrificarci se ci trovassimo nel bel mezzo di una tormenta. Ma l’aquila non è sciocca. Userà le correnti per andare dove vuole, sempre più in alto, finché da terra riusciremo a malapena a scorgerla. Non ha dimenticato la sua missione (un pasto per la sua famiglia), così sceglierà un’altra via per raggiungere quella creatura che aveva avvistato prima di alzarsi in volo.

Noi umani, privi di mezzi di protezione, temiamo le aquile. Pensiamo che scelgano di volare puntandoci addosso, decise a mostrarci chi è il vero artefice dell’attacco. Gli esseri umani non devono preoccuparsi però degli attacchi delle aquile, perché vivono in ambienti diversi.

Ma cosa ci dice la Bibbia riguardo a questo imponente uccello, padrone di tutto ciò che osserva? Ricordiamo l’ultimo discorso di Mosè agli Israeliti prima del loro ingresso nella terra promessa. Metà delle tribù doveva radunarsi sul Monte Garizim, l’altra metà sul Monte Ebal. Se il popolo avesse disobbedito apertamente, Dio gli avrebbe mandato contro una nazione “pari all’aquila che vola” (Deuteronomio 28:49). Anche in quel tempo, l’aquila era una creatura temuta. Dio avrebbe potuto riferirsi al falco pellegrino che vola più veloce, ma è molto più piccolo e non ha la presenza né l’aspetto maestoso e terrificante di un’aquila. Così, la Bibbia sottolinea il volo rapido del grande rapace, confermando ciò che conosciamo per esperienza.

Aspettate però, vi è un altro lato dell’aquila che non dobbiamo trascurare. Quasi quarant’anni prima, quando Israele era al Sinai, dopo aver detto a Mosè di volerlo incontrare sul monte, Dio fece un riferimento a mamma e papà aquila che aiutano i piccoli a volare: “Voi avete visto quello che ho fatto agli Egiziani e come vi ho portato sopra ali d’aquila e vi ho condotti a me” (Esodo 19:4). Un’immagine stupenda di Dio! In questa raffigurazione, egli non si concentra su un aspetto temibile dell’aquila, ma su quello premuroso e genitoriale, mentre insegna ai piccoli i segreti del vento.

Nel Salmo 103, Davide elenca tutto ciò che Dio fa per noi, compreso ringiovanirci come aquile (v. 5).

Nel suoi numerosi proverbi, Salomone ammette di non conoscere alcune cose e spiega: “Ci sono tre cose per me troppo meravigliose; anzi quattro, che io non capisco” (Proverbi 30:18);. Poi, al versetto 19, ne nomina una: “la traccia dell’aquila nell’aria”.

Ed è proprio così. Se l’ingegno umano di solito ci ha portato a scendere da grandi altezze, non possiamo in alcun modo emulare un’aquila, o qualsiasi altro uccello, per dominare il cielo allo stesso modo.

Il profeta Isaia mette in evidenza una capacità fondamentale del maestoso rapace quando descrive coloro che confidano nel Signore: “ma quelli che sperano nel Signore, acquistano nuove forze, s’alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano” (Is 40:31).

Non abbiamo ancora terminato con questo incredibile uccello, perché troviamo l’aquila inclusa in varie visioni, in particolare nei libri di Ezechiele e Apocalisse. I capitoli 1, 10 e 17 di Ezechiele sono letture interessanti, troppo dettagliate per essere citate in questo articolo.

L’apostolo Giovanni, autore dell’Apocalisse, ricevette una visione della sala del trono di Dio. Lì vide quattro esseri viventi, uno dei quali era simile a un’“aquila mentre vola” (Ap 4:7). Più avanti, nel capitolo 12, troviamo la descrizione della donna che rappresenta la vera chiesa di Dio. Dopo la nascita del bambino, per salvarla dal dragone (il diavolo, Satana), “alla donna [la chiesa] furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo” (Ap 12:14).

Quindi, se da una parte l’aquila potrebbe spaventarci in natura, dall’altra Dio ha visto molti aspetti positivi e utili del grande rapace, il re del cielo. Lati che rappresentano quello che il Signore può fare e fa prendendosi cura di noi ogni giorno e proteggendoci dal pericolo. Non è meraviglioso?

William Ackland, scrittore australiano.

[Fonte: record.adventistchurch.com, tradotto da Veronica Addazio, HopeMedia Italia].
[Immagine: vasile_pralea, Pixabay.com; danawcac, Pixabay.com]

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