Lo hanno sottolineato alla presentazione del Rapporto globale sulla prevenzione della violenza contro l’infanzia.

Notizie Avventiste – Unicef, Oms e Unesco hanno presentato, lo scorso 26 giugno, il nuovo Rapporto globale sulla prevenzione della violenza contro i bambini. Tra i 2.500 partecipanti all’evento online, informa l’agenzia stampa Nev, è stato importante l’intervento di Frederique Seidel, consulente senior del Cec (Consiglio ecumenico delle chiese) per i diritti dei minori, che ha evidenziato come i dirigenti e le comunità religiose proteggono i bambini dalla violenza.

“Per molti bambini, le comunità religiose rappresentano un rifugio dove trovano supporto morale e concreto” ha affermato Seidel che ha citato diverse iniziative messe in campo a questo proposito.

Il Rapporto rivela che, nel mondo, 1 bambino su 2 soffre di qualche forma di violenza ogni anno, per un totale di 1 miliardo di minori. 300 milioni di bambini e bambine fra i 2 e i 4 anni subiscono violenze psicologiche e/o punizioni corporali. 1 bambino su 4, di età inferiore ai 5 anni, vive con una madre vittima di violenza.

I numeri su bullismo, contatti sessuali forzati, abusi emotivi e fisici, aggressioni, tentati suicidi, e su quanto questo tipo di esperienze possono condizionare questi bambini nel loro futuro da adulti, con un maggiore rischio di diventare anche loro perpetratori o vittime di violenza, sono allarmanti, dice ancora Nev.

I costi economici delle conseguenze a vita della violenza contro i bambini sono stimati negli Stati Uniti in 228 miliardi ogni anno, solo per i maltrattamenti sui minori; in Sudafrica in 13,5 miliardi di dollari per tutte le forme di violenza contro i bambini.

Il Rapporto raccoglie e analizza le attività di 1.000 decisori e fornisce un’istantanea dei progressi dei Paesi verso gli obiettivi globali. Il rapporto parla anche del Covid-19 e del suo impatto sui bambini dato che le misure di isolamento della pandemia hanno portato in tutto il mondo a un aumento della violenza e degli abusi, anche domestici.

Nelle 352 pagine del dossier, conclude Nev, si parla dello stato globale dell’infanzia, di prevenzione e gestione dei fenomeni di violenza e abuso nel mondo, di piani di azione nazionali e di collaborazioni interdisciplinari, nonché delle strategie di implementazione della protezione dell’infanzia e del contrasto alle violenze, sia dal punto di vista normativo che educativo, anche attraverso il supporto alle famiglie, all’istruzione, la formazione rivolta alle figure genitoriali, ai caregiver, in tutti i sistemi coinvolti per sicurezza delle bambine e dei bambini. Nel capitolo 4, raccomandazioni e conclusioni, a cui segue la raccolta dei dati, con allegati che trattano di statistiche per paese e per area tematica.

Il Rapporto è disponibile in inglese, cinese, francese, russo e spagnolo.

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