Maol – «Non si aspetti un gran numero di persone: è venerdì, giorno lavorativo, e pochi verranno alla conferenza». A parlare era Raffaele Caruso, pastore della chiesa evangelica italiana di Castel Volturno, al telefono con Luigi Caratelli, invitato nella sua comunità a tenere un ciclo di conferenze sull’archeologia biblica.

La sala, però, si era riempita con circa sessanta persone proprio quel venerdì. La domenica, giorno del culto, si era ripetuto il pienone.

Così, dal 6 all’8 settembre la piccola comunità pentecostale campana si è ritrovata per studiare, oltre che i temi biblici alla luce delle scoperte archeologiche, anche le profezie di Daniele delle 70 settimane e delle 2.300 sere e mattine. Con la prima profezia si è avuto modo di intessere un dialogo di pace tra le religioni; tanto più che, stando all’ultima produzione letteraria del sociologo Paolo Naso,1 proprio le religioni sarebbero spesso portatrici di conflitti, anche sanguinosi.

L’oratore ha accennato al fatto che il profeta Daniele, con l’annuncio del Messia dei popoli,2 avrebbe indicato l’unico principe della pace che, se ascoltato, potrebbe realmente riunificare gli uomini e le donne di buona volontà sparsi in ogni denominazione religiosa.

L. Caratelli ha ringraziato sentitamente il past. R. Caruso e la sua comunità che hanno contraccambiato. Più volte il pastore e i singoli membri, con grande umiltà, hanno sottolineato l’evento con queste parole: «Grazie Signore, per averci portato questa luce». Dal canto suo l’oratore si è portato a casa la gioia e il calore di tanti nuovi fratelli.

A L. Caratelli si presenta ora un arduo ma felice compito: è stato invitato a tenere le stesse conferenze – grazie anche a Hope Channel Italia e alla Bibbia Expo – in altre comunità pentecostali, dal Sae (Segretariato per le attività ecumeniche) e dai Gbu (Gruppi biblici universitari).

Note
1 P. Naso, “Le religioni sono vie di pace” (Falso!), Laterza, 2019.
2 Daniele 9.

 

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