Giovedì 19 settembre dopo aver letto un articolo sul quotidiano La Repubblica che dedicava un’intera pagina a Michela Marzano e alla sua lectio magistarlis sull’amore e in particolare sul riconoscimento nell’amore che avrebbe tenuto alle 21.00 alla biblioteca delle Oblate di Firenze, ho pensato che non potevo mancare. E così ho fatto. La mia era una scelta d’interesse personale, ma poi quando mi sono trovato lì ho sentito che da giornalista della radio avrei fatto bene a registrare il contributo di Michela Marzano e a metterlo sul sito, perché certamente avrebbe offerto qualche chiave di lettura e di riflessione interessante per ciascuno di noi. Registrazioni e introduzione a cura di Claudio Coppini.

Breve nota biografica di Michela Marzano
Nata nel 1970 a Roma, vive a Parigi. Ha studiato all’Università di Pisa e alla Scuola normale superiore. Dopo aver conseguito il perfezionamento in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed in Bioetica alla Università degli Studi di Roma “La Sapienza”[1]è diventata docente all’Università di Parigi V: René Descartes, dove insegna tuttora. Ha diretto il Dipartimento di scienze sociali della Sorbona, prima di diventare deputata per il Partito Democratico. Autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, ha curato il Dictionnaire du corps (PUF, 2007). Si occupa di filosofia morale e politica e, in particolar modo, del posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umanarappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Nel 2014 vince il premio letterario Bancarella con il volume L’amore è tutto. È tutto ciò che so dell’amore edito da UTET.

Produttore

Condividi