La criminalità ambientale in Italia non si è lasciata trovare impreparata dalla pandemia: ha continuato le proprie attività. Ma le forze dell’ordine e la magistratura hanno lavorato con impegno nella prevenzione e nella repressione dei reati.

Il PNRR prevede la spesa di ingentissime risorse pubbliche. Come agire per evitare che gli ecomafiosi, i ladri di futuro come li definisce la stessa Legambiente, riescano a infiltrarsi fra le pieghe di cantieri, progetti, infrastrutture digitali e quant’altro?

Mario Calvagno e Carmen Zammataro intervistano Antonino Morabito, Ufficio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente.

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