“Cercano donne incinte, fino anche al settimo mese di gravidanza, e sono disposti a pagare di piu’, fino a 200 euro, per avere un rapporto sessuale con loro”. La nuova tendenza perversa del mercato della prostituzione e’ stata denunciata nel corso del seminario “Lotta alla prostituzione per prevenire la tratta di persone e lo sfruttamento sessuale” organizzato presso la Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati dalla Comunita’ Papa Giovanni XXIII in collaborazione con l’on. Gianluigi Gigli, firmatario di una proposta di legge che si ispira al cosiddetto “modello nordico”. Secondo i dati del Global Report dell’ONU sulla Tratta di persone, illustrati da Vittoria Luda di Cortemiglia, dell’United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute, il 67% di tutte le vittime di tratta e’ rappresentato da donne, mentre la tratta a fini di sfruttamento sessuale costituisce il 58% del totale. Il 68% di chi commette reati connessi alla tratta, invece, e’ maschio. Per uscire da questa situazione la ricetta individuata dalla Comunita’ Papa Giovanni XXIII e’ quella di agire sul fronte della domanda, “fonte di tutte le forme di sfruttamento” come stabilisce la Direttiva europea n.36/2011. «Per liberare le vittime di tratta bisogna eliminare la domanda – ha dichiarato Giovanni Ramonda, responsabile generale dell’associazione –, contrastando i compratori di sesso, i clienti, in quanto corresponsabili della riduzione in schiavitu’ di queste donne». Al Governo ha chiesto di «inserire queste misure nel Piano antitratta che deve essere varato nelle prossime settimane», ai Parlamentari di «superare le logiche di appartenenza politica e dar vita ad una alleanza trasversale, che consenta di raggiungere in breve tempo la liberazione di queste donne, ispirandosi al cosiddetto “modello nordico”, che ha gia’ dimostrato la propria validità». Richiesta che trova il sostegno dell’on. Gianluigi Gigli, firmatario di una proposta di legge che prevede sanzioni progressive proprio nei confronti dei clienti. Ne abbiamo parlato con un membro dell’associazione, Serena Perini, Presidente della VII Commissione del Comune di Firenze per le pari opportunita’, per la pace, per i diritti umani, per le relazioni intrnazionali e l’immigrazione

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