L'Ayc22 suggerisce che per la Chiesa avventista del settimo giorno in Europa il meglio deve ancora venire.

Marcos Paseggi – In Europa, il numero dei membri di chiesa non dice tutto. E il Congresso 2022 della gioventù avventista europea (Ayc22) è arrivato a Lahti, in Finlandia, per dimostrarlo. Credo che l'Ayc22 abbia fornito la prova che in questo continente la Chiesa avventista del settimo giorno è viva e vegeta, e ha ancora, nella qualità dei suoi giovani, grandi risorse non sfruttate.

Molti dei 2.500 giovani che si sono radunati a Lahti da tutta Europa sono fedeli all'eredità avventista. Amano cantare e lodare il Signore. Hanno fede, meditano e studiano la Parola. Trovano sollievo e conforto nel pregare incessantemente. Aspettano che Dio dica loro cosa fare della loro vita. Nel frattempo, sono desiderosi di servire gli altri e fare la differenza nelle loro comunità. Soprattutto, amano Gesù e aspettano con impazienza il suo ritorno.

I giovani avventisti in Europa sono un bel gruppo, con il desiderio instancabile di essere una luce e realizzare i progetti e i sogni che Dio ha per ognuno di loro. Quando vanno avanti e indietro dal luogo dell’evento fino al centro cittadino di Lahti, si distinguono dagli altri giovani residenti che camminano per le strade. Sembra che ci sia un bagliore intorno a loro mentre chiacchierano, ridono e si abbracciano. Sono una testimonianza vivente che una vita con Gesù non è né miserabile, né debole, né noiosa.

Amano la musica e lodano Dio con il canto. A loro non piace solo cantare ma anche suonare strumenti musicali. Molti mostrano di avere un dono che è probabilmente al di sopra della media di tutte le Regioni della Chiesa. In tanti amano testimoniare e raccontare ciò che Dio ha compiuto nella loro vita.

No. In Europa, i numeri non dicono tutto.

Certo, l’opera dei giovani avventisti europei non è facile. Alcuni di loro vivono in società dove anche solo menzionare Dio innesca associazioni negative, ostruzionismo e ostracismo. Altri vivono in piccole chiese, in cui scarseggiano i coetanei e, in qualche caso, non sono impegnati.

Ci sono giovani avventisti europei, studenti delle scuole superiori, che devono affrontare bullismo, incomprensione o mancanza di supporto. A volte trovano difficile divertirsi o non vedono succedere granché nella loro chiesa locale. In numero crescente, i giovani avventisti ricorrono alle app di appuntamenti avventisti per trovare un partner per la vita.

Non è una strada facile. I giovani avventisti in Europa a volte devono sopportare prove psicologiche quando cercano di condividere la loro fede con i compagni di classe, i professori o i vicini che hanno una visione del mondo radicalmente diversa.

Eppure, persistono.

In numero crescente sono desiderosi di fare la propria parte per incrementare il regno di Dio. Sono sempre lì, pronti a rispondere alla chiamata per testimoniare, servire e risplendere in uno dei continenti più bui. Se qualcuno ha mai pensato che la Chiesa avventista potesse in qualche modo fare a meno di un esercito così stimolante, è tempo di ripensarci.

Questi giovani si muovono in luoghi dove ci sono troppe persone che non hanno mai sentito parlare della Chiesa avventista o compreso la bellezza del vangelo. Affrontano difficoltà apparentemente insormontabili.

Eppure, continuano.

I giovani avventisti in Europa sono, come ha detto un leader avventista, "il laboratorio che fa conoscere ai dirigenti della chiesa ciò che la chiesa in altre regioni dovrà presto affrontare". 
In questo contesto, l'Ayc22 lascia intravedere che tanti giovani superano questo banco di prova a pieni voti.

Alla luce di ciò e della crescente complessità del vivere la fede cristiana nel XXI secolo, la Chiesa nel suo insieme dovrebbe fare di tutto per utilizzare al meglio il potenziale indiscutibile dei giovani avventisti d'Europa.

Qualsiasi altra risposta è solo a proprio rischio e pericolo.

[Foto: Marcos Paseggi. Fonte: Adventist Review. Traduzione: L. Ferrara] 

 

 

 

 

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