Claudio Coppini e Roberto Vacca intervistano Chiara Fossombroni, mamma affidataria che ha visto rivoluzionata la sua vita in due anni e mezzo di grande amore per e con Kaif, il piccolo che le era stato affidato e che è morto, a 4 anni ancora da compiere, a causa di una gravissima malattia rara.

Chiara sapeva che questo legame sarebbe stato “a tempo”, ma forse non sapeva che il loro amore aveva semi d’infinito. E da subito ha attivato questo amore, contagiando Firenze e non solo, e sviluppando iniziative importanti.

In tanti mi hanno chiesto di poter contribuire in qualche modo a tenere viva la memoria di Kaif facendo qualcosa di utile, che possa al contempo aiutare altri bambini.

Ho chiesto quindi alla Fondazione del Meyer di creare una pagina dedicata ad una raccolta fondi permanente per la ricerca immunologica che consentirà di fare passi avanti nella cura delle immunodeficienze combinate che, come a Kaif, hanno tolto la vita a tanti, troppi bambini.

Ricordo infatti che la sindrome genetica Nbas che aveva colpito Kaif e che conta 170 casi al mondo, già di per se’ invalidante, è stata aggravata in lui dall’associazione a una gravissima forma di immunodeficienza combinata primitiva, che richiederebbe di vivere in una sorta di campana di vetro la propria vita, ossia richiederebbe di “non vivere”.

Noi abbiamo scelto la VITA, seppur breve, ma vogliamo che a tanti altri bambini venga regalata una possibilità in più di cui Kaif, sempre sensibile ed empatico con chi soffriva, sarebbe stato, anzi sarà felicissimo.

Questo è il link alla pagina a lui dedicata dalla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer

 

 

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