Stefania Tramutola – Sabato 20 novembre, il penultimo del mese, celebreremo la Giornata mondiale per i bambini e i ragazzi orfani e vulnerabili.
Facendo una semplice e veloce ricerca su Internet, o guardando i rapporti dell’Unesco, si può notare che quasi in ogni nazione c’è una fascia di bambini che vivono in una situazione al limite, spesso dovute alla povertà o al fatto di essere soli al mondo. Chi sono questi bambini? L’Highly Vulnerable Children Research Center ha identificato 1 miliardo di bambini privi di almeno un bisogno di base, come riparo, acqua, alimentazione, salute, istruzione e servizi igienici.

Dio ha a cuore tutti questi bambini, ognuno di loro è una creatura speciale e il suo piano per loro è un progetto di speranza anche nelle situazioni peggiori (cfr. Geremia 29:11).

Noi possiamo decidere di pregare per loro e di metterci in azione per rispondere alla chiamata di Dio di prenderci cura dei più deboli, individualmente e come chiesa. Dio chiama te e me a essere quella famiglia, quella persona, quella chiesa che si prende cura di chi vive in una situazione di vulnerabilità.

“Imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l’oppresso, fate giustizia all’orfano” (Isaia 1:17).

Cliccando sul link https://bambini.uicca.it/giornata-mondiale-per-bambini-e-ragazzi-orfani-e-vulnerabili-2021, trovate tutto il materiale che il Dipartimento Ministeri in favore dei bambini (Mib) mette a disposizione quest’anno.

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