Tra tutti gli italiani bloccati all’aeroporto di Londra-Heathrow c’è una mamma con i suoi tre figli di 15, 12 e 6 anni, due dei quali hanno dei delicati problemi di salute. Nonostante le sue vibrate rimostranze e le richieste di aiuto è ancora lì, senza medicine, senza denaro, e non può rientrare a casa sua a Milano.

Sono in tanti, in ogni paese, per vari motivi, a soffrire privazioni a causa della pandemia; ancor più considerando il periodo natalizio e delle altre festività.

La Bibbia è incoraggiante quando narra della nascita di Gesù su questa terra, sotto forma umana, nonostante le difficoltà esistenziali di allora e di oggi: “In quella stessa regione c'erano anche alcuni pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro, la gloria del Signore li avvolse di luce ed essi ebbero una grande paura. L'angelo disse: 'Non temete! Io vi porto una bella notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi per voi, nella città di Davide, è nato il Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia’.” (Vangelo secondo Luca 2:8-12).

Intervista di Mario Calvagno al pastore avventista Daniele Benini.

 

 

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