I dati diffusi da Save the Children con il report “Nati in crisi climatica: perché dobbiamo agire subito per proteggere i diritti dei bambini” mettono in evidenza l’aumento netto dell'esposizione a una serie di eventi estremi legati al clima dei bambini nati nel 2020 rispetto a quelli nati nel 1960. In che modo agire per cambiare la situazione? Save the Children, con l’obiettivo di dare voce ai più giovani e in occasione dei meeting “Youth4Climate: Drive Ambition” e PRE-COP26, ha inoltre organizzato l’evento internazionale online “Children and Youth Voices on the Climate Crisis”. L’incontro ha coinvolto diversi giovani attivisti, tra i 12 e i 18 anni, impegnati nei loro paesi e nelle loro comunità nella difesa e nella promozione dei diritti dei bambini per un dialogo intergenerazionale con alcuni rappresentanti istituzionali e non, che hanno un ruolo chiave in vista della COP26.

Alessia Calvagno ne ha parlato con Michele Prosperi, portavoce di Save the Children.

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