Sono stati una cinquantina i partecipanti al concorso “Ascoltami. Guardami. Cammina con me", con opere che esprimono rispetto e solidarietà a quanti devono abbandonare la loro patria.

Corrado Cozzi – In collaborazione con la Chiesa Avventista del Settimo Giorno europea, Adra Europa ha organizzato un concorso d’arte e incoraggiare i giovani a usare la loro creatività per imparare, capire e sostenere le persone costrette a fuggire dai loro Paesi. Il 19 giugno si è tenuta la cerimonia di premiazione online del contest artistico "Ascoltami. Guardami. Cammina con me". Sono stati una cinquantina i partecipanti, per la maggior parte bambini e genitori.

La premiazione 
Più di 40 bambini e giovani artisti hanno inviato le loro opere per esprimere il loro sostegno ai rifugiati. “È il cuore, l'emozione, il semplice sentimento di solidarietà delle opere d'arte che parla e va oltre i limiti di un messaggio scritto” hanno affermato gli organizzatori.

Deana Stojković, assistente alle Comunicazioni presso la Regione Transeuropea (Ted), e Corrado Cozzi, pastore e già direttore delle Comunicazioni alla Regione Intereuropea (Eud), hanno presentato il programma. Nel suo messaggio di apertura, João Martins, direttore di Adra Europa, ha evidenziato come nello stesso modo in cui Dio vide, udì e discese (cfr. Esodo 3:7-8) quando il suo popolo era profugo in Egitto, anche noi dobbiamo ascoltare, vedere e camminare con i rifugiati oggi. L'opera di Dio in favore dei profughi è un capolavoro. Nel realizzare bellissimi capolavori per il concorso, i partecipanti hanno collaborato con Dio in questa missione di compassione verso gli oppressi.

Per vedere i lavori presentati da bambini, giovani e famiglie cliccare qui; e per vedere l'intera cerimonia cliccare qui.

Una giuria ha esaminato i lavori e ha spiegato perché sono state scelte opere d'arte eccezionali. La motivazione dettagliata per l'assegnazione dei premi si trova in fondo a questo articolo.

Alla cerimonia erano presenti anche Karen Holford, direttrice dei Ministeri in favore dei Bambini e della Famiglia della Ted, ed Elsa Cozzi, già responsabile dei Ministeri in favore dei Bambini presso l'Eud.

"Le meravigliose opere d'arte che i bambini e le famiglie hanno creato per il concorso artistico a favore dei rifugiati mi hanno ispirato e commosso" ha dichiarato Karen Holford. 
"Ognuno di loro ha messo in luce aspetti diversi delle difficili esperienze dei rifugiati e ogni opera d'arte è stata meravigliosamente unica e creativa. Ogni bambino ha avuto il tempo di imparare di più sulla vita dei rifugiati e questa consapevolezza rimarrà per sempre, e si svilupperà man mano che cresce. Spero che continueranno a parlare a favore dei rifugiati, a difenderli e ad essere compassionevoli nei loro confronti; e le loro opere incoraggino gli altri a fare lo stesso" ha concluso Holford.

Gli ha fatto eco Elsa Cozzi: "Abbiamo rifugiati in ogni Paese in cui viviamo. Se non siamo rifugiati noi stessi è solo per caso, e un giorno potremmo essere obbligati a sopportare tale esperienza perché la vita è piena di incertezze e di eventi sconosciuti".

“Facciamo del nostro meglio” ha continuato “per dare voce, visibilità e rispetto ai rifugiati che sono tra noi. La maggior parte di loro sono solo vittime innocenti del peggior aspetto del nostro mondo. I bambini sono le vittime più vulnerabili e innocenti di una simile ‘crociata’. Probabilmente rimarrebbero a casa se potessero scegliere. Mostriamo loro rispetto e supporto mentre cercano di integrarsi in un nuovo ambiente e in una nuova vita, affrontando un sacco di ricordi terribili e orribili che hanno raccolto durante il loro viaggio per arrivare da noi”.

Il Sabato del rifugiato
Molte chiese in tutto il mondo svolgono un ottimo lavoro per sostenere i rifugiati. Negli ultimi cinque anni, la chiesa avventista e Adra hanno organizzato programmi speciali per il Sabato mondiale dei rifugiati. La domanda era: "Possiamo fare di più? Possiamo creare una piattaforma per una più facile comprensione della complessa questione delle migrazioni?".

Quest'anno Maja Ahac, Head of Advocacy di Adra Europa, ha suggerito di considerare e analizzare la questione della migrazione in modo diverso. "I giovani artisti sono stati invitati a preparare lavori che parlassero di tre argomenti specifici. Ogni partecipante è stato invitato ad approfondire le tematiche con i genitori, gli insegnanti, gli amici e la comunità di fede. Intorno a noi vivono persone costrette a fuggire da persecuzioni, violenze, disagio, guerra, … I rifugiati sono spesso vittime di teorie del complotto e subiscono spesso abusi da gruppi radicali per manipolazioni politiche. Con questo concorso artistico, abbiamo invitato le persone ad ascoltare i rifugiati, a pensare alle loro storie, a mettersi nei loro panni".

Il Sabato mondiale dei rifugiati mette in luce i diritti, i bisogni e i sogni dei rifugiati, aiutando a mobilitare le risorse in modo che queste persone possano sopravvivere e prosperare. Si celebra il sabato più vicino al 20 giugno, Giornata mondiale del rifugiato designata dalle Nazioni Unite per accendere i riflettori sui rifugiati nel mondo. Celebra la forza e il coraggio delle persone che sono state costrette a fuggire dal proprio Paese d'origine a causa di conflitti o persecuzioni.

La Giornata mondiale del rifugiato si è tenuta per la prima volta a livello mondiale il 20 giugno 2001, per commemorare il 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati. Inizialmente era conosciuto come Africa Refugee Day prima che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite lo designasse ufficialmente come giornata internazionale nel dicembre del 2000. Ogni anno, in questa Giornata si svolgono vari eventi a sostegno dei rifugiati in molti Paesi del mondo. Le iniziative sono spesso organizzate o coinvolgono gli stessi rifugiati, funzionari governativi, comunità ospitanti, aziende, celebrità, scuole e il pubblico in generale.

Motivazioni della giuria sulle opere premiate 
Guarda qui il video con tutte le creazioni.

Aitana (categoria 5-9 anni). Aitana ha espresso un grande concetto: da un parte vediamo un vasto deserto secco dall’altra un piccolo luogo desiderabile con pascoli verdi, entrambi collegati da un sentiero molto stretto. Quale migliore rappresentazione della lotta di un rifugiato per inseguire il sogno di libertà e sicurezza economica, sociale e politica?

Salina (categoria 5-9 anni). L’opera, creata con materiali di riciclaggio portati a riva, forma una candela. È una forte forte metafora della lotta dei rifugiati per raggiungere una spiaggia, spinti dalla speranza di una vita migliore.

Ana & Margarida (categoria 10-14 anni). Attraverso disegni che si muovono nello sfondo musicale, l’opera di Ana e Margarida ci ricorda in modo creativo che di solito una storia ha un inizio e, a volte, una fine più felice.

Elizabeth (categoria 15-18 anni). Rivelando una sorprendente padronanza tecnica, il lavoro di Liz attira la nostra attenzione sulla gioia di apprendere, sul diritto all’istruzione che molti di noi danno per scontato, ma alcuni, nonostante la mancanza di opportunità e mezzi, apprezzano e traggono il massimo da ogni momento.

Saul (categoria 19-25 anni). L'intervista di Saul dà voce a una delle migliaia di persone che devono lasciarsi tutto alle spalle per ricercare qualcosa di meglio attraverso un mare nebbioso di incertezza, dove piccoli atti di gentilezza, empatia e sostegno da parte di quelli “dall'altra parte” svolgono un ruolo significativo nel cambiamento della loro vita.

Mirilov (categoria famiglia). La poesia di Mirilov offre una varietà di modi per immaginare quel semplice concetto di vita che guida gli individui in base alle diverse circostanze: la ricerca della felicità.

Bosquet-Roth (categoria famiglia). L'acqua è il mezzo che contemporaneamente "separa e collega" una barca piena di speranza rappresentata dalle farfalle a una visione di una vita più gratificante rappresentata dal divertimento spensierato della piscina da parte dei bambini.

[Fonte: Eud News. Immagini tratte dal video delle creazioni artistiche. Traduzione: L. Ferrara)

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