Maveni Kaufononga – Vi è qualcosa di confortante e al tempo stesso stimolante nel testo biblico che dice: “ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio” (Galati 4:4). Nel nostro mondo frenetico, spesso desideriamo risposte rapide, cambiamenti repentini, risultati immediati. Ma Dio agisce in modo diverso. Non si affretta, non rimanda e non tira a indovinare. Opera con uno scopo, con precisione e tempismo perfetto.
Quando Dio mandò Gesù nel mondo, non fu un caso o un piano di salvataggio dell’ultimo minuto. Fu intenzionale. L’Impero romano aveva costruito una rete efficiente di strade e stabilito una lingua comune. Il popolo ebraico desiderava ardentemente un Messia. Il momento, sebbene a molti non sembrasse ideale, era divino. Era la pienezza del tempo.
Questa verità dovrebbe infondere pace nella nostra vita e nel nostro lavoro. Sia che aspettiamo una direzione, preghiamo per un cambiamento o andiamo avanti nel ministero, possiamo confidare che Dio conosce il momento esatto in cui agire. I suoi tempi sono sempre migliori dei nostri.
È saggio il detto che sottolinea: “La cosa giusta al momento sbagliato è la cosa sbagliata”. Potete avere la visione giusta, la passione giusta, il messaggio giusto, ma se vi muovete prima che Dio vi dica “andate”, potreste perdere il suo meglio. Il tempismo è importante.
Nella chiesa, nella leadership, nelle nostre famiglie e nei nostri percorsi personali, dobbiamo imparare ad aspettare i tempi di Dio. Ma questo non vuol dire rimanere con le mani in mano. Significa prepararci, pregare, pianificare e rimanere fedeli. Dio apre le porte al momento giusto. E quando agisce, le cose si sistemano con una chiarezza e una pace che solo lui può dare.
In qualunque momento della vita vi troviate (in attesa, in movimento, in dubbio) ricordate: Dio non è mai in ritardo. Egli opera dietro le quinte in modi che ancora non potete vedere. Quindi, continuate ad avere fiducia, a pregare e ad andare avanti con Gesù.
Nella pienezza del suo tempo, tutto andrà a posto proprio come dovrebbe.
[Fonte: Adventist Record. Traduzione: Lina Ferrara]
[Immagine: pixabay.com]







