Nella seduta del 15 luglio della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, il Governo ha risposto alla Interrogazione di alcuni parlamentari “Modifica delle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica” anche su alcuni punti contestati dalla LAV.
Nel testo della risposta del Ministro della Salute letta alla Camera, si evince in maniera inequivocabile che i regimi alimentari connessi ad aspetti di natura etica, culturale e religiosa, non richiedono la prescrizione medica. Diverso è il rispetto alle diete ad esclusione, legate a condizioni patologiche, come le allergie e le intolleranze alimentari, che prevedono il percorso diagnostico « ad hoc». La LAV, sottolinea che qualcuno ha tentato, per fortuna senza successo, di scoraggiare le scelte alimentari vegane e vegetariane, sempre più preferite dagli italiani, ma ora finalmente è chiaro che continuerà a non esserci l’assurda richiesta del certificato medico per bambini e adulti.

Intervista di Mario Calvagno e Carmen Zammataro a Paola Segurini, responsabile LAV Area Vegan

Foto: www.lav.it

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