Amnesty International ha pubblicato il Rapporto “Petrolio, inquinamento e povertà nel delta del Niger”. In che modo l’inquinamento nel delta del fiume Niger arriva ad inficiare i diritti umani delle popolazioni che vivono in questo luogo? Tante multinazionali del petrolio, tra cui ENI e Shell, operano in quella zona. Per quale motivo tutte queste aziende adottano un comportamento così scorretto, con un profondo disprezzo per le conseguenze sulle persone e sull’ambiente? In che modo il governo nigeriano è implicato? Amnesty ha inviato una copia del proprio Rapporto al nuovo direttore esecutivo della Shell, all’Amministratore delegato dell’ENI e ai propri principali interlocutori del governo e del parlamento italiani, competenti su questi temi. Con quali scopi specifici, per ciascuno di tali rappresentanti? Tutti i cittadini possono aderire con la loro firma agli appelli che Amnesty lancia alla Shell, all’Eni e al governo nigeriano. Sul sito www.amnesty.it si può visionare anche un breve video per ammirare il delta del fiume Niger e gli sguardi delle persone dopo la “cura del petrolio”. Mario Calvagno, redattore di RVS, intervista Pietro Bertazzi, responsabile coordinamento diritti economici, sociali e culturali della Sezione italiana di Amnesty International

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