Una conferenza ha ripercorso la storia e le sfide della legge 22 giugno 2001 n. 16. Presenti all'evento anche i vertici della Chiesa avventista.

HopeMedia Italia – Il Portogallo ha da poco ricordato il ventennale della pubblicazione ed entrata in vigore della legge sulla libertà religiosa. Nel Paese, chiesa e Stato sono separati da 110 anni e dal 1976 la Costituzione portoghese garantisce i principi di libertà di coscienza, culto e religione, uguaglianza e non discriminazione per motivi religiosi.

“Tuttavia, solo nel 2001 lo Stato ha riconosciuto legalmente alle minoranze religiose diritti simili a quelli conferiti alla maggioranza cattolica, come il diritto di smettere di lavorare nel giorno di culto, il matrimonio religioso con effetti civili e l’assistenza spirituale negli ospedali, tra gli altri” spiega Paulo Macedo, direttore del Dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa (Aplr) presso l'Unione avventista portoghese e la Regione Intereuropea della Chiesa.

“Da allora” continua “con l'approvazione della legge sulla libertà religiosa, i cittadini e le comunità hanno goduto di un quadro giuridico aperto e tollerante per vivere, praticare e condividere le proprie convinzioni”.

Conferenza ufficiale 
Il 22 giugno, data in cui è entrata in vigore, una conferenza ha ripercorso la storia della legge 2001 n.16, i risultati e i futuri sviluppi della libertà religiosa in Portogallo. L’evento è stato organizzato a Lisbona dalla Commissione portoghese per la libertà religiosa, ente ufficiale che difende e sostiene il contenuto della legge, e dall'Alto Commissariato per le migrazioni, agenzia governativa che promuove il dialogo interculturale e interreligioso. A dare ufficialità all’incontro, la presenza di Marcelo Rebelo de Sousa, Presidente della Repubblica del Portogallo, del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro della Giustizia e di altre autorità civili, religiose e accademiche.

Il presidente Marcelo ha evidenziato il ruolo centrale della Costituzione e della legge religiosa in Portogallo, che separa chiesa e Stato in quanto stato aconfessionale, e che rispetta il diritto di credere o non credere, di praticare e condividere la fede religiosa.

“Ha anche aggiunto” rileva Macedo “che è importante mettere in pratica lo spirito della libertà religiosa, affermando che ‘dobbiamo fare di tutto per superare errori intollerabili, incomprensioni, discriminazioni e ingiustizie’, aggiungendo che c'è ancora molto da fare, ‘giorno dopo giorno, per lavorare [per] una società più tollerante, inclusiva e generosa’”.

“Questa è stata anche l'occasione per riconoscere il contributo di José Vera Jardim all'esistenza e all'applicazione della legge sulla libertà religiosa in Portogallo” nota Macedo che aggiunge “Vera Jardim, 82 anni, ha avviato la discussione sulla creazione di questo documento come Ministro della Giustizia, lo ha proposto come membro del Parlamento, ed è attualmente il presidente della Commissione Libertà Religiosa”. Nel 2016 ha anche nricevuto il Premio Jean Nussbaum/Eleanor Roosevelt dall'Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (Aidlr) a Ginevra.

Partecipazione dei dirigenti avventisti 
La Chiesa avventista era rappresentata dal presidente dell'Unione portoghese, past. António Amorim, e da vari altri dirigenti che intrattengono rapporti con lo Stato e i gruppi interreligiosi. Nel suo intervento in rappresentanza della denominazione, Paulo Macedo ha parlato delle opportunità e delle sfide della legge sulla libertà religiosa in Portogallo, e portato all’attenzione un principio generale e alcuni casi concreti.

“Propongo a tutti noi… di porci sempre una domanda, in una futura revisione di questa legge, nell'approvazione di qualsiasi documento, in ogni decisione da prendere… una domanda che ci interpella e ci fa riflettere, portando a una riflessione consapevole, riposizionando questo principio come imperativo della dignità umana e come diritto fondamentale. La domanda è: ‘Questa azione contribuisce a preservare ed espandere la libertà?’” ha consigliato.

La libertà religiosa è un principio radicato nel messaggio e nelle azioni avventiste. Il dipartimento Aplr e l’associazione Aidlr sono gli strumenti diretti attraverso cui la Chiesa avventista interviene nella difesa e nella promozione della libertà religiosa.

[Fonte: Eud News. Foto: sito della Presidência da República]

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