L’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA) prende atto dell’esito della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo 2026, che ha confermato la permanenza dell’attuale testo della Costituzione. La maggioranza di governo ha espresso il proprio rispetto per la decisione dei cittadini, accogliendone l’esito e riconoscendo il valore del processo democratico che lo ha generato.
Il presidente dell’UICCA, Andrei Crețu, sottolinea come questa dinamica confermi, ancora una volta, la solidità del quadro democratico in Italia, nonostante la difficile situazione internazionale veda svilupparsi in diversi Paesi, forti polarizzazioni per le quali i processi democratici sono messi in discussione: “L’impegno dei cittadini nell’esprimere la propria scelta e la presa d’atto da parte della maggioranza di governo e delle istituzioni è segno di maturità democratica. Una maturità alla quale miravano, ottant’anni fa, i padri costituenti. Siamo certi che la stessa maturità si sarebbe manifestata anche nel caso in cui l’esito del referendum fosse stato diverso”.
“Esprimiamo soddisfazione per questa dinamica che rappresenta un riferimento rilevante in un quadro internazionale nel quale i diritti e la dignità delle persone sono spesso elusi e ignorati. Per la nostra chiesa” aggiunge Crețu “e per molte altre realtà religiose presenti sul territorio la garanzia di libertà rappresenta un bene prezioso e un fondamento spirituale indispensabile per la convivenza civile e sociale basata sul rispetto, la cooperazione e la libera espressione delle opinioni anche religiose. Come credenti e cittadini, continuiamo a impegnarci per una società aperta, dialogante e rispettosa di ogni identità”.
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