HopeMedia Italia – La sera del 1° aprile, quattro avventisti sono stati rapiti ad Haiti. Il sequestro è avvenuto mentre conducevano un programma da uno studio di proprietà della chiesa avventista a Diquini, periferia di Port-au-Prince, e trasmesso in diretta streaming su Facebook e YouTube.

"Siamo scioccati e preoccupati per le persone rapite, ma dobbiamo mantenere forte la nostra fede in Dio, anche in questi tempi molto incerti nel nostro Paese" ha affermato il past. Pierre Caporal, presidente della denominazione ad Haiti.

I quattro fanno parte di un ministero speciale avventista (Adventist Gospel Krèyol Ministry) e di un grande coro che percorre l'intero stato caraibico per far conoscere il messaggio del vangelo. A causa del lokdown per la pandemia, entrato in vigore nel 2020, avevano trasferito le loro attività sul web e la sera di due giorni fa celebravano il primo anno di transizione. Erano impegnati a presentare il loro programma di lode e adorazione online quando i rapitori hanno fatto irruzione, hanno interrotto il loro canto e hanno portato via il gruppo.

Il past. Caporal ha incoraggiato i membri della chiesa in una diretta radio e durante una trasmissione video, per chiedere di continuare a pregare con fervore per la liberazione dei sequestrati. “Abbiate fiducia in Dio, credete nelle sue promesse, usate sempre la sua Parola come un'ancora nella vostra vita in mezzo a così tante sfide" ha dichiarato.

Quanto accaduto “colpisce molto da vicino i nostri cuori" sono state le parole del past. Elie Henry, presidente della Regione Interamericana della Chiesa. Il past. Henry e sua figlia hanno vissuto la stessa esperienza del sequestro ad Haiti a fine dicembre 2020. Erano poi stati rilasciati sani e salvi dopo quattro giorni di prigionia.

Il past. Henry ha esortato tutti a pregare: “Siamo in contatto con la chiesa ad Haiti e sappiamo che questo incidente molto preoccupante non scuoterà la nostra fede. Dio è il nostro liberatore, colui che ascolta e comprende; quindi, dobbiamo pregare con fervore per il suo intervento".

Gli ha fatto eco il past. Ted N.C. Wilson, presidente della Chiesa avventista mondiale che, in un messaggio pubblicato su Ann, ha detto: “Vi chiedo di pregare ardentemente per questi cari fratelli che sono stati rapiti perché siano rilasciati sani e salvi. Pregate per le loro famiglie, ma anche per i sequestratori e per il Paese di Haiti. Possa il Signore intervenire e raggiungere i cuori di coloro che hanno bisogno di conoscerlo. Mentre questi atti orribili sono sotto i nostri occhi, ricordiamoci che il Signore tornerà presto. Continuiamo a pregare sinceramente e facciamo tutto il possibile per far conoscere Gesù”.

Un appello alla preghiera è stato lanciato anche da Figaro Greger, fondatore e direttore dell’Adventist Gospel Krèyol Ministry 26 anni fa. Questa situazione "è molto difficile da affrontare, ma so che Dio ha il potere di risolverla e sono certo che sarà risolta presto. Dobbiamo pregare, pregare, pregare. Dobbiamo tutti pregare e aspettare il miracolo di Dio".

Ad Haiti l'impennata dei rapimenti è allarmante, aumentati del 200% nell'ultimo anno. A quanto sembra, nessuno è al riparo da questo triste fenomeno. Nel Paese più povero dell'Amerca latina, i sequestri sono diventati sempre più frequenti con l'avanzare della crisi economica. 

[Fonte e immagine: Regione Interamericana della Chiesa avventista]

 

 

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