Secondo le previsioni, nel 2050 saranno 10 miliardi le persone sul pianeta terra e di queste, ben 7 miliardi vivranno nelle città che si trasformeranno più in megalopoli che in semplici centri urbani. La questione dei trasporti, della mobilità e della qualità dell’aria con i conseguenti impatti sanitari diventeranno sempre più cruciali.

Greenpeace ha appena pubblicato i risultati del rapporto Vivere. Spostarsi. Respirare, realizzato dal Wuppertal Institute. L’indagine compara le performance di 13 città europee in fatto di mobilità sostenibile, sulla base di 21 indicatori scientifici, assegnando a ciascuno dei parametri (sicurezza stradale, qualità dell’aria, gestione della mobilità, trasporti pubblici, mobilità attiva) un massimo di 20 punti, per un totale potenziale di 100 punti.

Secondo l’analisi, al primo posto si piazza Copenaghen, con un punteggio di 57 su 100, seguita da Amsterdam (55) e Oslo (50). Ultima classificata, purtroppo, la nostra capitale Roma (27), preceduta da Mosca (30,75), Londra e Berlino (entrambe a quota 34,50).

Sentiamo allora sul tema Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace, ai microfoni di Mario Calvagno e Carmen Zammataro. Per leggere il rapporto nel dettaglio: www.greenpeace.org/italy/it/

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