Nel dolore per la sua scomparsa, il 1° novembre, desideriamo ricordare Dora Bognandi con alcuni dei numerosi messaggi di cordoglio inviati alla famiglia o pubblicati su testate e siti da parte di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e di collaborare con lei.
UICCA
In un messaggio congiunto, Andrei Cretu, Ignazio Barbuscia, Roberto Buonaugurio, rispettivamente presidente, segretario e tesoriere dell’Unione avventista italiana (UICCA), hanno ricordato Dora per aver “avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo di alcuni ambiti della Chiesa avventista in Italia, oltre che nel contesto interreligioso italiano ed europeo. La sua presenza è stata per tutti noi un esempio di fede, di dedizione e di spirito di servizio. In tante occasioni ha rappresentato la nostra Chiesa in maniera eccellente. Con il suo sorriso, il dialogo e il suo instancabile impegno, ha saputo toccare i cuori di molti, lasciando un segno indelebile nella vita di coloro che l’hanno conosciuta”.
FCEI
Il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), Daniele Garrone, ha espresso cordoglio dalle pagine di NEV–Notizie Evengeliche: “È un lutto che rattrista tutto l’evangelismo italiano. Dora è stata una donna di fede molto attiva nella testimonianza evangelica nello spazio pubblico. Si è battuta per i diritti delle donne, anche come presidente della Federazione donne evangeliche in Italia (FDEI), e per la libertà religiosa in Italia e nel mondo. Inoltre, con la sua presenza e sensibilità ha cementato i legami di fraternità tra l’Unione avventista e le altre chiese evangeliche. La FCEI la ricorda con riconoscenza”.
FDEI
La past. Mirella Manocchio, attuale presidente della Federazione donne evangeliche in Italia (FDEI) ha ricordato: “Da subito, quando fu eletta nel 2015 in qualità di presidente FDEI, potemmo apprezzare il suo entusiasmo nell’affrontare nuove sfide e nuovi percorsi. Dora è stata forte e determinata nelle sue convinzioni di fede e di vita, ma dolce nel porsi con gli altri e le altre, pronta alla collaborazione. Noi del Comitato nazionale FDEI la ricordiamo quale esempio luminoso di fede, per il suo amore per la Parola di Dio, per la profondità del suo pensiero e per l’impegno indefesso a favore degli ultimi, tra cui le donne, ultime tra gli ultimi per lungo tempo… Una vera amica e un grande esempio cui guardare, anche nei tempi dolorosi della sua malattia!”.
Tavola Valdese
Ha espresso grande tristezza la diacona Alessandra Trotta, moderatora della Tavola Valdese. Alla famiglia di Dora e tutte le chiese avventiste in Italia, ha rivolto “i sentimenti della più sincera vicinanza nel dolore per la perdita di un’amica cara, oltre che di una valente dirigente ecclesiastica, impegnata con passione, intelligenza e sensibilità nello sviluppo di collaborazioni sempre più fraterne e produttive fra le diverse anime dell’evangelismo italiano, anche all’interno della FCEI e nella Commissione delle chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato (CCERS)… Ringraziamo il Signore per averci dato una sorella così piena di doni e così autorevole”.
Riforma
La rivista Riforma, ha pubblicato un ricordo a firma di Paolo Naso, docente all’Università La Sapienza di Roma.
“Per almeno vent’anni” scrive Naso “Dora Bognandi è stata una delle personalità evangeliche che con più determinazione e competenza ha posto il problema della libertà religiosa in Italia, uno dei più difficili da affrontare nel confronto con le istituzioni, l’opinione pubblica e anche il mondo cattolico… affermando che la libertà religiosa è un diritto universale, che non può essere concesso, ma deve essere semplicemente riconosciuto: un principio universale che supera le barriere confessionali e politiche, il tratto essenziale di una democrazia liberale. Dora ha rivendicato queste idee discutendo con ministri, parlamentari e prefetti, incontrando studenti e insegnanti, dialogando con esponenti cattolici e di altre fedi… Dora ci lascia in eredità una lezione di laicità e di teologia pubblica dalla quale non possiamo prescindere”. Leggi qui l’intero articolo.
Religions for Peace Italia
Il presidente di Religions for Peace Italia, Luigi De Salvia, ha scritto: “Abbiamo conosciuto Dora e collaborato con lei nel promuovere il dialogo e la collaborazione tra persone di fedi diverse: un modo concreto e positivo per onorare la libertà religiosa. Ricordiamo anche il suo impegno nel dialogo ecumenico tra le diverse chiese cristiane e con l’ebraismo. Spiritualità, lealtà e tenerezza, direi materna, hanno caratterizzato il suo rapporto con gli altri. Ha testimoniato in modo credibile la sua fede che si è andata consolidando anche attraverso i passaggi difficili e dolorosi dell’esistenza. Resta pertanto per noi una potente testimone di speranza”.
LIREC
In un messaggio di cordoglio, Raffaella Di Marzio, direttrice del Centro studi sulla Libertà di religione, credo e coscienza (LIREC), ha ricordato: “La passione di Dora Bognandi per la giustizia, la pace, il dialogo e l’inclusione ha incoraggiato tutti coloro che l’hanno incontrata. Per il nostro Centro studi è stata un sostegno e una ispirazione, sempre disponibile a consigliare, ammonire, o semplicemente a indirizzare, sempre guardando alla realizzazione del bene per tutti. Dora Bognandi lascia una eredità non solo culturale, ma anche e soprattutto umana e spirituale, che rimarrà intatta e preziosa nella memoria e nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta”. Leggi qui l’intero comunicato.
SAE Cosenza
Il gruppo SAE (Segretariato attività ecumeniche) di Cosenza ha espresso vicinanza “per la dipartita della cara sorella Dora, conosciuta e apprezzata in un convegno di studi svoltosi a Cosenza nel dicembre 2017, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che aveva per tema ‘La violenza sulle donne da una prospettiva biblica’. Una lettura della Bibbia dal punto di vista cristiano ed ebraico. In particolare, aveva incentrato il suo intervento sul passo biblico della donna adultera, evidenziando come la Chiesa non possa rimanere impassibile di fronte alle violenze che ancora oggi vengono perpetuate… È così che vogliamo ricordarla e attingere dal suo impegno e dalla sua profonda fede”.
SAE e AEC Trieste
Nel suo messaggio di condoglianze a nome del gruppo SAE di Trieste e dell’Amicizia Ebraico Cristiana (AIC) del Friuli Venezia Giulia, il responsabile Eliseo Testa ha parlato di gratitudine per l’impegno di Dora Bognandi “sia in ambito pastorale che istituzionale nel promuovere la libertà religiosa e di coscienza, il dialogo ecumenico e interreligioso, i diritti civili, l’affermazione della parità di genere. Il suo impegno e la sua fede resteranno un esempio prezioso per proseguire il percorso di cui è stata protagonista”.
Tavolo interreligioso di Roma
“Il Tavolo interreligioso di Roma ricorda con grande stima e affetto Dora” ha scritto la presidente Maria Angela Falà “e la sua opera a favore dell’incontro, del reciproco rispetto e del lavoro comune tra donne e uomini di fede, per costruire una società aperta e giusta. Il suo sorriso. La sua pacatezza, il suo acume nel proporre soluzioni anche in momenti difficili sia di ispirazione per tutti coloro che vogliono continuare questo cammino di dialogo e amicizia nei tempi a venire. Grazie Dora”.
Chiesa luterana
La Rete delle donne luterane ha ricordato D. Bognandi quale “testimone instancabile di libertà, fede e impegno per le donne nelle chiese. Un cammino lungo e fecondo. In particolare, ricordiamo… la sua costante attenzione alla libertà di coscienza, al pluralismo religioso e al riconoscimento delle donne nei luoghi della teologia, della Chiesa e della vita civile. La prospettiva protestante ha trovato eco nella sua visione inclusiva, coraggiosa e orientata al servizio”. Continua a leggere qui.
O.I.V.D.
L’Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne (O.I.V.D.) ha sottolineato la figura di Dora in quanto “essenziale per il sorgere e poi per il consolidarsi della nostra associazione, e per attuare le iniziative progettate. Credeva molto nell’Osservatorio, credeva alla sua funzione rigenerativa, ispirata dalla fede e dalla responsabilità civile, due valori che in lei si coniugavano con cristallina semplicità e passione. Nell’associazione, ha ricoperto per anni il ruolo di consigliera e si è resa disponibile per funzioni amministrative che svolgeva con un rigore e un senso di responsabilità davvero rari, impeccabili; una donna esemplare per molteplici aspetti, coordinati dalla guida dell’intelligenza del cuore. Siamo orgogliose di averla conosciuta e di aver condiviso impegni civili ed esperienze spirituali con lei”.
Donne di fede in dialogo
Oltre a porgere sentite condoglianze alla famiglia e all’UICCA, Francesca Baldini, coordinatrice Donne di Fede in Dialogo di Religions for Peace Italia, ha evidenziato: “In noi rimarrà sempre vivo il ricordo di una donna gentile, onesta intellettualmente, sempre disponibile al confronto e con una profonda conoscenza in campo religioso. La sua vita spesa con passione anche per il dialogo e la libertà religiosa, rimarrà sempre un esempio da seguire per tutte noi”.
Chiesa avventista di Piazza Armerina
Tra i tanti messaggi delle comunità avventiste alla famiglia, pubblichiamo quello della chiesa di Piazza Armerina, città natale di Dora Bognandi. “Il suo esempio di fede, di gentilezza e di amore per il Signore rimarrà impresso nei nostri cuori come una luce che continua a brillare anche oltre il velo del tempo”.
Messaggio finale
Come abbiamo iniziato, desideriamo concludere con le ultime parole dei dirigenti dell’UICCA: “Siamo certi, grazie alla resurrezione di Gesù Cristo, che il Dio che Dora ha servito con tanto amore e per tanti anni, le ha riservato una ‘corona di giustizia’ che le assegnerà al suo ritorno, come scrive l’apostolo Paolo nella seconda lettera a Timoteo al capitolo quattro. Dora ‘ha combattuto il buon combattimento, ha finito la corsa, ha conservato la fede’. Sapeva in chi aveva riposto la fiducia, che il suo Redentore vive e che presto tornerà per offrire, a tutti coloro che avranno creduto, l’eternità promessa’”.
Qui la registrazione delle esequie.











