Una vita accesa dall’amore per il vangelo, in viaggio per il mondo, anche in Italia. Al marito Hugo Visani è stato intitolato il centro giovanile di Casuccia immerso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Eva Visani si è addormentata nel Signore il 18 luglio scorso al pronto soccorso del Corewell Health Hospital di St. Joseph, in Michigan (USA), circondata dalla sua famiglia, dopo una breve lotta contro il linfoma. Aveva 96 anni.
Eva è nata il 26 ottobre 1929 da Domingo e Leonor Suárez a Treinta y Tres, in Uruguay. Seconda di sei fratelli, è cresciuta in una fattoria dedita alla coltivazione ma anche alla produzione di latticini. Per continuare gli studi superiori lasciò la famiglia per frequentare l’Istituto avventista dell’Uruguay. Fu una delle prime due donne a diplomarsi.
In seguito conseguì una laurea in Scienze dell’Educazione all’Università avventista del Plata in Argentina, e fu lì che incontrò l’amore della sua vita: un argentino di nome Hugo Nicolás Visani. Negli anni di fidanzamento furono costretti a scambiarsi lettere tra l’Uruguay e l’Argentina per le restrizioni di viaggio imposte da Juan Perón. Alla fine, Hugo ed Eva riuscirono a sposarsi il 4 febbraio 1954 a Bahía Blanca, in Argentina, sebbene Eva dovesse affrontare un lungo e difficile viaggio da sola per raggiungere la chiesa, poiché le restrizioni legate agli spostamenti erano ancora in vigore.
Dopo il matrimonio, Eva lavorò come maestra elementare e il pastore Hugo Visani ricoprì diversi incarichi nella Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno. Viaggiarono in tutto il mondo. Vissero in Paraguay, Uruguay, Argentina, Stati Uniti (California, New York e Michigan), in Italia e in Costa Rica, servendo l’opera di Dio. Durante quegli anni furono benedetti dall’arrivo di tre figli: Hernan nel 1958, Donaldo nel 1960 ed Edward nel 1970.

Una delle avventure missionarie più significative vissute da entrambi fu proprio in Italia, in Toscana. Hugo Visani è stato direttore dei Ministeri avventisti della Gioventù. “Casuccia Visani” (nella foto sopra), il centro fondato dal past. Rolando Rizzo nei boschi di Poppi (AR), è stato intitolato proprio alla memoria di Hugo. Nell’anno accademico 1976-77, Eva Visani è stata precettrice di “Villa Aurora”, a Firenze, quando il marito assunse la direzione dell’Istituto.
Il 5 febbraio 1979 (il giorno dopo il 25° anniversario di matrimonio di Hugo ed Eva), la vita della sorella di chiesa cambiò radicalmente quando Hugo e suo figlio Edward persero la vita in un tragico incidente causato da un guidatore ubriaco vicino a Montemorelos, in Messico. Anche Eva e l’altro figlio Doni rimasero gravemente feriti. Eva dimostrò una straordinaria forza fisica ed emotiva, oltre a un grande coraggio durante la convalescenza. Dopo l’incidente, lei e Doni si trasferirono a Berrien Springs, nel Michigan, per vivere vicino al figlio Hernan e per permettere a Eva di riprendere gli studi.
Eva Visani si è laureata alla Andrews University nel 1982, conseguendo una laurea in spagnolo con specializzazione in biblioteconomia. A partire dal 1983, Eva ha lavorato con dedizione ed entusiasmo alla James White Library fino al suo pensionamento avvenuto nel 1998, all’età di 68 anni. Ma la sorella, essendo una persona energica, non si è lasciata affatto scoraggiare dal pensionamento. Negli ultimi 28 anni ha partecipato attivamente a diversi gruppi di studio della Bibbia e di preghiera, frequentando con piacere eventi e attività alla Andrews University; è stata un membro fedele della Pioneer Memorial Church.
Amava il giardinaggio ed era socia di due istituzioni americane: il Berrien Springs Garden Club e il Fernwood Botanical Garden. Le piaceva cucinare e condivideva generosamente i frutti del suo lavoro con i vicini.
Fino a due mesi prima della sua morte, quando le fu diagnosticato il linfoma, si dedicava al volontariato due o tre giorni a settimana a Berrien Springs, e i suoi colleghi erano diventati per lei come una famiglia.
Le più grandi gioie di Eva negli ultimi anni della sua vita sono state le numerose amicizie strette e la sua amorevole famiglia. Amava viaggiare in Europa, Sud America e negli Stati Uniti per far visita ai parenti e condividere con loro i momenti importanti. Ha avuto la benedizione di godere di un’ottima salute fisica (camminava più di un chilometro ogni giorno) fino alla diagnosi della patologia all’inizio di maggio; ha mantenuto la lucidità mentale fino a pochi istanti prima della sua scomparsa.
Eva lascia i figli Hernan e Doni insieme alla nuora Sheri, e le quattro luci della sua vita: i nipoti Adrienne, Gabriella, Olivia e Leo. Lascia inoltre il fratello Roberto Suárez e la sorella Ana Maria Ernst.
Le parole non bastano a descrivere lo spirito gentile e amorevole della sorella, né l’impatto profondamente positivo che ha avuto su tutti coloro che ha incontrato durante la sua lunga e significativa vita. Lascia tantissimi amici e familiari in tutto il mondo, che l’hanno amata e a cui mancheranno moltissimo lei e il suo sorriso radioso.
Eva ha combattuto la buona battaglia, ha terminato la corsa e ha conservato la fede. Si è addormentata in Cristo e attende il suo ritorno.
Una cerimonia in suo ricordo si terrà nel settembre 2026 a Berrien Springs, Michigan. Sarà trasmessa in diretta streaming per permettere ad amici e parenti lontani di partecipare.
Invece dei fiori, la famiglia invita a effettuare delle donazioni in memoria di Eva a favore di “Casuccia Visani” (casucciavisani.it/donazioni/), Medici Senza Frontiere (organizzazione per la quale il nipote di Eva, il dottor Leo Vigna, ha prestato servizio per molti anni) o alla Pioneer Memorial Church.
[Fonte: allredfuneralhome.com]







