Sabato 9 maggio, il pastore Ignazio Barbuscia ha trascorso l’intera giornata nella chiesa avventista di Roma Lungotevere. Oltre a essere segretario generale dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno (UICCA), il past. Barbuscia coordina il Servizio Liturgia e Musica nelle nostre comunità, e proprio su questo argomento ha basato il doppio incontro del mattino e del pomeriggio. Madalina Noll, responsabile del dipartimento locale dedicato alla musica, ha accolto il nostro ospite.
Il versetto guida del sermone era Salmi 145:3, “Il Signore è grande e degno di lode eccelsa, e la sua grandezza non la si può misurare”. Un passo messo in correlazione, nella predicazione, con l’episodio del Secondo libro delle Cronache 20. Giosafat (uno dei re di Giuda considerati fedeli all’Eterno) deve affrontare una grande coalizione di nemici in marcia contro il Paese. Il re proclama digiuno e preghiera, e attraverso il levita Iahaziel arriva il messaggio profetico: “Non temete e non vi sgomentate a causa di questa gran moltitudine, poiché questa non è battaglia vostra, ma di Dio” (2 Cronache 20:15). Rinfrancato, Giosafat mette davanti all’esercito i cantori che lodano Dio dicendo: “Celebrate il Signore, perché la sua bontà dura in eterno”. E proprio mentre iniziano a cantare, i nemici entrano nel caos: “Appena cominciarono i canti di gioia e di lode, il Signore tese un’imboscata contro i figli di Ammon e di Moab e contro quelli del monte Seir che erano venuti contro Giuda; e rimasero sconfitti” (2 Cronache 20:22).
La predicazione dal titolo “Valle di benedizione” si può ascoltare qui.
Anche nell’incontro del pomeriggio il tema centrale verteva sull’importanza della musica nella liturgia. Il past. Barbuscia ha proposto un sondaggio su entrambi i temi (i cui esiti saranno resi noti) e poi ha aperto una discussione dalla quale è emerso quanto la preghiera e la lode siano fondamentali per i credenti. Da qui l’invito a porre noi stessi al centro dell’attenzione in quanto noi tutti siamo “chiesa”. Il pastore ha sottolineato il motivo per cui siamo chiamati, ovvero per porre il Signore al primo posto della nostra vita.
Il past. Barbuscia si è messo poi a disposizione della comunità per un’eventuale futura collaborazione musicale, con la promessa di fornire gli strumenti necessari per attuarla.
Madalina Noll e Graziano Capponago del Monte.
[Foto in arrivo dalla comunità di Roma Lungotevere]







