Il 1° novembre, la comunità avventista romena di Roma ha vissuto un momento speciale di unità e gratitudine durante il “Sabato di ringraziamento”, una giornata in cui i cuori si sono aperti in canti e lodi a Dio per le benedizioni ricevute. Il servizio di culto mattutino è iniziato con le voci dei bambini, che hanno portato gioia e speranza. Il coro della chiesa ha eseguito canti sul tema della grazia, mentre i presenti hanno scritto i loro motivi di ringraziamento su foglie simboliche. Hanno così condiviso la loro gratitudine con la comunità. Testimonianze personali e commoventi hanno risuonato nella chiesa, illuminando il modo in cui Dio ha operato nella vita dei fedeli.
Il past. Robert Iosub ha posto l’accento sulle parole del Vangelo di Giovanni: “Io sono la vite, voi siete i tralci” (Gv 15:5). Il suo messaggio ha sottolineato l’importanza del nostro legame con Cristo per portare frutti di gioia e fede.
Nel pomeriggio, l’atmosfera festosa è proseguita nei momenti musicali offerti da giovani talentuosi, accompagnati al pianoforte da Leonid Cojocaru. Alla fine, il pastore ha concluso con un messaggio sulla parabola del figlio prodigo e ha evidenziato la gioia del perdono e del ritorno al Padre.
La festa è continuata con il concorso “Il gusto della gratitudine”. I dolci fatti in casa hanno aggiunto ancora più calore all’incontro.
Ogni canto, ogni testimonianza, ogni sorriso è stato una riaffermazione della grazia di Dio che ci circonda.
Geanina Caciula
[Foto: Anca Tanaselea]









