HopeMedia Italia – Il Dipartimento dei Ministeri per la promozione della Salute (Mps) della Chiesa avventista mondiale ha preparato un progetto per affrontare la crisi globale della malattia mentale, specialmente tra i giovani. La nuova iniziativa è stata presentata al Consiglio annuale della denominazione, in corso online dall'8 al 16 ottobre, e in occasione della Giornata mondiale della salute mentale (10 ottobre) dell’Onu.

Peter Landless, direttore dei Mps a livello globale, ha ricordato che all'inizio del XXI secolo “l’Organizzazione mondiale della sanità aveva preannunciato un aumento globale e inesorabile delle malattie mentali che sarebbero diventate la principale causa di disabilità nel mondo. Questa previsione si è avverata anticipatamente intorno al 2012-2013. Oggi, la depressione è la principale causa di disabilità a livello mondiale”.

Il direttore associato dei Mps, Torben Bergland, ha presentato alcuni dati molto preoccupanti: “Ogni anno nel mondo circa 800.000 persone si suicidano; vale a dire una ogni 40 secondi.Per ogni suicidio, ci sono più di 20 individui che tentano di togliersi la vita”. Inoltre, le statistiche parlano di 1 miliardo di persone affette da malattie mentali in tutto il pianeta. Un numero impressionante.

La recente pandemia di Covid-19 ha solo reso le cose più difficili. Secondo Landless, il coronavirus “ha prodotto uno tsunami di problemi di salute mentale, tra cui depressione, dipendenze e suicidio, soprattutto tra i giovani". Ciò può essere attribuito alla paura del Covid ma anche all'ansia e alla solitudine derivanti dall'isolamento.

Katia Reinert, direttrice associata dei Mps, ha affermato che “tra tutti i gruppi vulnerabili, i giovani sembrano essere i più in difficoltà. Nella fascia di età 18-24, il 75% ha riferito di avere problemi di salute mentale o con l’abuso di sostanze. E il 25% ha riferito di avere seriamente preso in considerazione il suicidio negli ultimi 30 giorni. Ciò significa che vi è molta sofferenza”.

Il Dipartimento dei Ministeri della Salute collabora con gli altri dipartimenti della Chiesa mondiale (Famiglia, Gioventù, Educazione) per promuovere l'iniziativa “Salute mentale e Covid-19”, al fine di sensibilizzare e chiamare le chiese all'azione su questo tema. Per Elaine Oliver, co-direttrice dei Ministeri Avventisti della Famiglia, “questa iniziativa non riguarda ciò che farà la Chiesa mondiale. Riguarda quello che faremo tutti”.

“Dobbiamo agire e dobbiamo farlo subito” ha ribadito “Questa deve essere una questione della massima urgenza per ogni leader, pastore, educatore, genitore, amico. Ci troviamo nel bel mezzo di una pandemia di salute mentale. Abbiamo ora l'opportunità di prenderci cura e provvedere ai bisogni attuali delle persone. Questo è ciò che fece Gesù; seguiamo il suo esempio anche noi. Adesso. Insieme”.

Oltre all'iniziativa Covid-19, i Mps lavorano a un programma intitolato “Reminded” che verrà lanciato il prossimo anno. È già in produzione e inizierà con una breve serie di video e cortometraggi sulla depressione. Seguirà poi una serie sui problemi di ansia e sui traumi. “Parleremo anche di altri temi, come ‘salute mentale e stile di vita’ e ‘salute mentale e spiritualità’. Video e cortometraggi saranno disponibili per l'uso individuale e in gruppo” ha concluso Bergland.

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