Il violento tifone Idai che si è abbattuto nei giorni scorsi su Mozambico, Zimbabwe e Malawi è l’ennesima dimostrazione che per i media esistono vittime di serie A e vittime di serie B. (…) I mozambicani vivono in povertà assoluta. Nella graduatoria dell’Indice di sviluppo umano relativa al 2011, il Mozambico occupava la 184esima posizione su un totale di 187 paesi. Così 1.000 morti non son bastati per smuovere le penne. Così come non sono bastati 400mila senzatetto, e centinaia di dispersi. Secondo il Pam, Programma Alimentare Mondiale dell’Onu, quasi due milioni di persone sono state in qualche modo interessate dalle inondazioni. Maggiormente colpita Beira, città portuale di 500mila abitanti, che si estende per 25 chilometri: è stata rasa al suolo per l’80% (da “Centinaia di morti. Il ciclone che devasta il poverissimo Mozambico” di Romina Gobbo, pubblicato su Articolo21 – Circolo Veneto).
Roberto Vacca ne parla con Romina Gobbo, giornalista professionista che collabora, in particolare, con Avvenire e Famiglia Cristiana.

(Immagine tratta da articolo21.org)

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