Fortnite sforna milionari. L’atteso mondiale, la Fortnite World Cup, si è chiusa nel fine settimana: il 16enne Kyle Giersdorf, noto come “Bugha”, è stato il migliore di tutti e ha portato a casa l’incredibile bottino di 3 milioni di dollari, dichiarando “questo mi ripaga di anni di sacrifici”. Ma i videogiochi posso essere paragonati a uno sport? Tutte queste ore passate a giocare, giovano ai nostri ragazzi?

Partendo da un articolo della Gazzetta dello Sport del 29 Luglio, Roberto Vacca intervista Luca Musso, che commenta la dichiarazione di “Bugha” e fa il punto sulla situazione di come i videogiochi stanno diventando uno “sport” nella nostra società.

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