Dieci giorni di studio sull’escatologia hanno impegnato teologi e professori avventisti convenuti da tutto il mondo nella capitale.

Notizie Avventiste – Sono terminati oggi, a Roma, i lavori della 4° Conferenza biblica internazionale, organizzata dal Biblical Research Institute (Bri). Per dieci giorni, 360 teologi avventisti, professori universitari e amministratori della chiesa, arrivati da diversi Paesi del mondo, hanno discusso sull’escatologia (letteralmente: insegnamento delle cose ultime) che descrive lo studio degli eventi finali. Presenti anche alcuni studiosi e docenti della Facoltà avventista di Firenze.

Roma è stata una scelta significativa, secondo il direttore del Bri, Elias Brasil de Souza. “Siamo venuti nella cosiddetta Città Eterna, culla del potere e della gloria dell’Impero romano. Ma, come avvenne con i regni che lo precedettero, anche la grande potenza rappresentata dalle gambe di ferro nel sogno di Nabucodonosor [cfr. Da 2] giunse alla fine. Quindi non è privo di significato se ci riuniamo proprio qui, per partecipare a una conferenza sull’escatologia”.

Considerando il fatto che la Chiesa cristiana avventista è stata concepita in seno a una speranza escatologica, ha aggiunto: “La particolare comprensione del conflitto cosmico, che culminerà con lo sradicamento del male e la creazione di un nuovo cielo e di una nuova terra, è una profonda fonte di speranza in un’epoca di disperazione. E per riaffermare questa speranza, basata sul solido fondamento della parola di Dio, siamo venuti qui”.

Ted Wilson, presidente della Chiesa mondiale, ha dato il via ai lavori. “Ovunque intorno a noi, gli eventi mondiali indicano il ritorno di Gesù” ha ricordato.

Durante la Conferenza sono stati presentati ben 102 studi nelle sessioni in plenaria e nei numerosi seminari specifici organizzati in contemporanea.

Escatologia avventista
Le presentazioni in plenaria sono iniziate con Ángel Rodríguez, ex direttore del Bri, che ha parlato dell’intersecazione tra teologia avventista ed escatologia in generale, e sottolineato il ruolo centrale della Bibbia.

Rodríguez ha spiegato: “l’escatologia e il futuro che annuncia sono opera esclusiva di Dio a favore della sua creazione e non il risultato dell’ingegno umano manifestato attraverso il progresso sociale, scientifico e tecnologico, o l’uso di tecniche di auto-miglioramento”.

Essa è incentrata su Cristo ed enfatizza “la potenza salvifica della croce”. Questa visione cristologica dell’escatologia non si preoccupa solo del futuro, ma influisce sul presente. Ha quindi introdotto il concetto di etica escatologica, che ha definito “uno stile di vita cristiano determinato dalla presenza e dalla venuta del regno di Dio”.

“L’aspettativa di un mondo futuro libero da dolore, sofferenza e morte deve essere incarnato in una profonda preoccupazione per coloro che soffrono”, ha precisato Rodríguez che ha concluso “mentre la speranza attende la sua piena realizzazione, cerchiamo di vivere una vita santa e di esprimere questa speranza nel servizio verso gli altri e verso Dio”.

Tanti gli argomenti affrontati nei vari giorni del convegno, tra cui: escatologia ed etica, identità avventista e suo retaggio, relazione tra escatologia e scienza, e in particolare tra darwinismo e concetto di salvezza.

Uno sguardo al clima
Diversi studiosi, in presentazioni separate, hanno rimarcato che i cambiamenti climatici nel mondo dovrebbero portare a una maggiore condivisione del messaggio di speranza del vangelo. Fenomeni come la diminuzione delle scorte di acqua dolce, la deforestazione, la desertificazione e i disastri naturali sempre più frequenti, dovrebbero invogliare alla missione. Senza dimenticare l’impegno per l’ambiente la cui tutela è stata affidata da Dio a tutta l’umanità fin dalla creazione del mondo.

Fondato dalla Chiesa avventista mondiale nel 1975, il Biblical Research Institute promuove lo studio e la pratica della teologia e dello stile di vita avventisti tramite la produzione di risorse teologiche basate sulla ricerca, per facilitare il dialogo all’interno della comunità teologica della denominazione. Il Bri è diretto da un comitato internazionale formato da 40 persone. (l.f.)

Ascolta il commento del pastore Paolo Benini.


 

(Fonte Adventist Review/Adventist World)

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