La sua passione per Gesù e la Bibbia traspare forte nella biografia narrata dalla figlia.

Notizie Avventiste – Il 20 dicembre, Rosa Fatigati, vedova Iacono, si è addormentata serenamente nel Signore, sazia di giorni. Aveva 98 anni e abitava in Svizzera, dove risiede la figlia. Rosa, conosciuta da tutti come Rosina, è stata una delle pioniere dell’avventismo in Italia e del servizio pastorale al femminile nelle chiese. Donna di grande fede, molti la ricorderanno per il suo dinamismo, la sua convinzione e per il timbro di voce brillante nell’annunciare il vangelo. Con lei va via un pezzo della storia avventista in Italia.

La ricordiamo con la biografia scritta dalla figlia, Melisenda Iacono Dufournet.

Rosa Fatigati nacque l’11 aprile 1923 a Gravina di Puglia in una famiglia di agricoltori. Sua madre, Maria Rosaria, sentì parlare del messaggio avventista dalla famiglia Lamuraglia e Rosina da bambina, frequentando quella famiglia, si appassionò al messaggio biblico. Decise di chiedere il battesimo all’età di 12 anni, malgrado l’opposizione severa del parroco del suo quartiere che le voleva sequestrare la Bibbia.

Affascinata dalla “verità presente” predicata dai nostri pionieri, fu testimone della nascita di una delle prime chiese avventiste italiane, a Gravina di Puglia. L’arrivo da Torre Pellice di Maria Creanza (vedova di Pietro Creanza, primo pioniere del messaggio avventista in Italia) rafforzò in lei la fede nel ritorno di Gesù. Rosina amava la scuola e la lettura.

Gli studi di teologia 
Fu incoraggiata dal past. Vincenzo Speranza a iscriversi alla scuola missionaria appena aperta a Firenze, in Via Trieste. Frequentò i corsi dal 1941 al 1942 ma la guerra impose una pausa e Rosina dovette tornare a casa. Alla fine del conflitto continuò i suoi studi perché la vocazione missionaria divenne sempre più chiara. All’epoca, le ragazze finivano il corso teologico di “Lettrici bibliche” a Firenze. Rosina conseguì il suo diploma il 6 giugno 1948. I ragazzi, invece, continuavano gli studi presso il Seminario di Collonges-sous-Salève, in Francia, per ottenere il titolo di “pastore”. Per una donna non era previsto né consentito diventare pastore.

Ma Rosina teneva ad andare a Collonges e ci riuscì. Studiò con applicazione il francese e frequentò i corsi con profitto. Ebbe il privilegio di conoscere personalmente Alfred Vaucher, importante teologo avventista e allora emblematico direttore del Seminario, che diventò un amico di famiglia. L’anno scolastico non era finito quando l’Unione italiana le propose un posto di lavoro a Palermo. Per paura di perdere l’occasione di lavorare, Rosina accettò.

Lettrice biblica 
Arrivò a Palermo a maggio del 1949. Il suo direttore di tirocinio fu il past. Daniele Cupertino. Quando constatò l’esuberanza di Rosina le propose di tenere una predicazione. Alla fine, disse all’assemblea: “Avete udito il messaggio di questa ragazza? Bene, la sentirete spesso!”. Fu così che Rosina diventò una predicatrice del vangelo. In seguito, lavorò con il past. Dino Verona e presto un altro tirocinante, Gabriele Cupertino, arrivò per completare il team.

Rosina lavorò sette anni in Sicilia. Nell’ultimo periodo fu responsabile delle chiese di Ragusa, Niscemi, Piazza Armerina. Organizzava delle conferenze pubbliche sul tema delle profezie bibliche e istruì un gran numero di persone in vista del battesimo. Molti si ricordano della sua forza, della sua convinzione e del suo timbro di voce brillante nell’annunciare il vangelo eterno!

Nel 1955 fu trasferita a Napoli dove lavorò per due anni in collaborazione con il past. Riccardo Bongini.

Famiglia sempre attiva nella missione 
Nel 1957 Rosina sposò Angelo Iacono. Il regolamento dell’epoca non permetteva a una donna sposata di esercitare la sua professione e fu automaticamente licenziata. Cominciò per lei e suo marito un periodo di testimonianza e di evangelizzazione come volontari laici. La chiesa avventista più vicina si trovava a Mestre (Venezia) ma non era possibile per la giovane coppia frequentare regolarmente quella comunità per mancanza di mezzi finanziari. Decisero dunque di iniziare degli incontri nel loro umile alloggio. Un piccolo gruppo si formò intorno a un assiduo studio della Parola di Dio. La famiglia Tassan ne faceva parte.

Rosina e Angelo sono stati pionieri nel Veneto, nella provincia di Padova. L’acquisto di una grande casa permise loro di organizzare la chiesa di Monselice, nei locali della propria abitazione.

Ritorno nell’opera 
Nel 1969, ben 12 anni dopo il suo matrimonio e grazie all’intervento di Gabriele Cupertino, pastore a Mestre, l’Unione italiana decise di proporre a Rosina di riprendere il suo servizio come assistente pastorale stipendiata. Il suo lavoro continuò fino al 1983. Questo le permise di lavorare nella chiesa di Padova con diversi pastori, tra cui Adelio Pellegrini, Paolo Benini e Corrado Cozzi. Fu attiva nella testimonianza anche dopo la data della sua pensione!

Frutti 
Rosina ha moltissimi figli spirituali nelle chiese di Monselice e Padova. Tutti coloro che hanno ricevuto studi biblici da Rosina sono stati coinvolti dalla sua passione per la storia e l’applicazione alle profezie bibliche. Ha saputo far innamorare di Gesù moltissime persone! Ha presentato una fede operante senza bigottismo! Ha coltivato l’ospitalità e l’amicizia a 360 gradi.

Insaziabile lettrice, ha sempre coltivato la curiosità e l’apertura mentale di chi non ha mai finito di scoprire il mondo e rispettare gli altri. Appassionata di viaggi, ha sempre detto: “E quando saremo con il Signore partiremo per viaggi intergalattici!”.

Gli ultimi anni 
Nel 2015 ha perso suo marito ed è stata accolta dalla sua famiglia in Svizzera, dove ha soggiornato per sei anni.
Si è addormentata serenamente nel Signore il 20 dicembre 2021, sazia di giorni, nel suo 98esimo anno di vita. Il Signore le riserva la vita eterna!

I funerali si sono tenuti mercoledì 22 dicembre, in Svizzera, in forma stretta, officiati dal past. Corrado Cozzi.

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