Notizie Avventiste – William G. Johnsson, teologo e missionario avventista, si è addormentato nel Signore l’11 marzo nella sua residenza di Loma Linda, negli Stati Uniti. Aveva 88 anni. Autore di oltre 40 libri e di un migliaio di articoli, aveva diretto la rivista Adventist Review dal 1982 al 2006 e fondato il mensile Adventist World, di cui era stato direttore dal 2005 al 2006.

Cenni biografici 
Johnsson era nato a Adelaide, in Australia, nel 1934. Dopo aver conseguito la laurea in tecnologia chimica, aveva frequentato l’Avondale College e nel 1959 si era laureato in teologia. Si era poi iscritto alla Andrews University, negli Stati Uniti, e aveva conseguito la laurea magistrale in teologia sistematica nel 1966. Nel 1973 aveva conseguito un dottorato di ricerca in studi biblici presso la Vanderbilt University. Nel suo lungo ministero, Johnsson era stato missionario in India dal 1960 al 1975; professore di esegesi e teologia del Nuovo Testamento alla Andrews University, dal 1975 al 1980; e decano associato del seminario (1978-1980). Nel 1979 era stato eletto primo presidente dell’Adventist Society for Religious Studies (Società avventista di studi religiosi).

Johnsson era stato anche amministratore dell’Ellen G. White Estate per la maggior parte del tempo in cui aveva diretto l’Adventist Review. Dopo essere andato in pensione nel 2006, aveva servito per sette anni come assistente part-time del presidente della Chiesa mondiale per le relazioni interreligiose.

Un centro a suo nome 
Nel 2017, l’Università avventista “Loma Linda”, dove Johnsson viveva da pensionato, gli aveva dedicato il William Johnsson Center for Understanding World Religions (Centro “William Johnsson” per comprendere le religioni del mondo), quale riconoscimento per il suo contributo nel promuovere la comprensione interreligiosa nella denominazione.

“La conoscenza e la passione di Johnsson per le religioni del mondo sono inestimabili per il nostro campus”, aveva dichiarato all’epoca il rettore dell’università, Richard Hart.

“La facoltà lo considera una delle maggiori figure avventiste del nostro tempo. Il suo lavoro presso la rivista Adventist Review e le relazioni interreligiose da lui intrecciate negli anni sono diventati veramente leggendari per noi”, aveva aggiunto il decano della facoltà di religione, Jon Paulien. 

Condoglianze alla famiglia Johnsson.

 

 

 

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