Tu lo faresti?

Tu lo faresti?


Sabato 4 maggio 2024 alle ore 16 nella Facoltà avventista di teologia di Firenze sarà presentato il libro della psicologa Sonia Ambroset dal titolo "Tu lo faresti? La relazione d’aiuto tra cure palliative e morte volontaria assistita". Interverranno l’autrice, Sonia Ambroset, psicologa eperta in cure palliative, Mariella Orsi, sociologa, già vicepresidente della Commissione Regionale di Bioetica e il professor Hanz Gutierrez, della Facoltà avventista di teologia di Firenze.

Nel corso della diretta RVS del 29 aprile, Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato la sociologa Mariella Orsi che ha messo a fuoco alcuni dei temi che saranno oggetto dell’incontro, tra cui il valore delle cure palliative e il senso della richiesta che giunge da più parti della società italiana di consentire e regolare per legge in Italia la morte volontaria assistita. 

L’incontro è promosso dal CECSUR, il Centro Culturale di Scienze Umane e Religiose della Facoltà avventista di teologia.

In primo luogo, evitare la rimozione dei problemi

In primo luogo, evitare la rimozione dei problemi


Nel corso della diretta RVS del 20 novembre 2023, Claudio Coppini e Roberto Vacca intervistano la sociologa Mariella Orsi.

Nella prima parte del programma la conversazione verte sulla tragedia del femminicidio: i maschi che uccidono le donne devono essere considerati dei "mostri" o semplicemente "frutto del patriarcato" (come ha affermato Elena Cecchettin, sorella di Giulia, vittima di femminicidio)? Può essere la scuola un luogo efficace per facilitare relazioni tra i sessi meno oppressive e violente?

Nella seconda parte, Mariella Orsi ci parla di leniterapia e di testamento biologico, prendendo spunto dal XXX Congresso Nazionale della Società Italiana Cure Palliative (SICP) che si è svolto a Riccione dal 16 al 18 novembre 2023.

Che significa prendersi cura dell’altro?

Che significa prendersi cura dell’altro?


Nel corso della diretta del mattino su RVS del 4 ottobre scorso, Claudio  Coppini ha intervistato la sociologa Mariella Orsi, che fa parte del comitato scientifico di File (Fondazione Italiana di Leniterapia).

Che cosa significa prendersi cura? Si tratta di una questione strettamente medico-clinica o abbraccia il modo in cui stiamo al mondo e ci rapportiamo con gli altri? Che nuovo paradigma possiamo costruire che vada oltre l’ottica spesso pregiudiziale del medico sul malato, dell’adulto sul bambino, dell’essere umano sugli animali e la natura? Questi i temi affrontati dal ciclo di incontri promossi da FILE e Fondazione CR Firenze “Prendersi cura: rispetto, relazione, responsabilità”.

Aver cura “del” e “nel” nostro tempo implica necessariamente un cambio di sguardo che restituisca la dignità di soggetto a tutte le componenti in gioco, con cui cooperare in una dimensione dilatata di bene comune, durante l’intero ciclo della vita.

Di qui nasce l’idea del programma di incontri, film e poesia “Prendersi cura: rispetto, relazione, responsabilità”, organizzato da FILE e Fondazione CR Firenze in collaborazione con Fondazione Stensen che ospita tutti gli appuntamenti presso il suo Auditorium di viale don Minzoni.

Mariella Orsi ricorda, Donatella Carmi, presidente della fondazione File

Mariella Orsi ricorda, Donatella Carmi, presidente della fondazione File


Anche Radio Voce della Speranza di Firenze ha voluto ricordare Donatella Carmi Bartolozzi, fondatrice di FILE, morta sabato 17 ottobre, a 71 anni, per un tumore con cui conviveva dal 2006. Qualche anno fa aveva perso la figlia Benedetta, anche lei per un tumore. Nonostante il grande dolore ha continuato a dare il suo contributo prezioso alla sua città, Firenze. In questi  anni ha messo a disposizione la sua intelligenza e il suo tempo verso le attività delle cure palliative, garantendo attraverso File, i suoi operatori e i numerosi volontari, un servizio di assistenza verso tante persone malate, dando sollievo anche alle loro famiglie.

Il video struggente e lucido che vi presentiamo qui è il suo testamento spirituale, mentre qui vi presentiamo un simbolico saluto affettuoso da parte di tutti coloro che l'hanno conosciuta o hanno avuto da lei un aiuto. 

Claudio Coppini ne ha parlato con Mariella Orsi, responsabile del  Comitato scientifico di FILE, stretta collaboratrice e amica di Donatella.

"Tutta la Fondazione si stringe nel dolore alla sua famiglia, che deve attraversare un lutto così  importante " (Mariella Orsi)

Sfogliando il giornale: “anziani discriminati in tempo di pandemia”

Sfogliando il giornale: “anziani discriminati in tempo di pandemia”


Sul quotidiano Repubblica di mercoledì 29 aprile 2020 è apparso un intervento dal titolo “La solitudine degli anziani e la cultura dell’inutilità“, a firma della sociologa Mariella Orsi, coordinatrice del comitato scientifico di File (Fondazione Italiana di Leniterapia). Purtroppo la solitudine e la scarsa considerazione per la terza età sono situazioni frequenti nella società moderna che fa della prestazione fisica, della competizione e del profitto i criteri fondamentali per giudicare l’utilità di cose e persone. Ma questa penosa discriminazione è stata ulteriormente amplificata di recente a causa della pandemia: nella comunicazione mediatica, nella tragica situazione di molte RSA e anche in certi provvedimenti governativi. Non è un caso che insieme agli anziani, siano i bambini e gli adolescenti le fasce che maggiormente soffrono per la generale situazione di confinamento.

Su questi temi Roberto Vacca ha intervistato la sociologa Mariella Orsi.

Buongiorno con Edicola RVS del 25 marzo 2020

Buongiorno con Edicola RVS del 25 marzo 2020


In questo numero Roberto Vacca commenta alcuni articoli presenti sul Corriere della Sera di oggi. Sono intervenuti il dottor Giacomo Mangiaracina, specialista in Salute Pubblica, presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione, e la sociologa Mariella Orsi, responsabile dei volontari di File, Fondazione Italiana di Leniterapia.
Tra i temi affrontati: un bilancio della pandemia in corso, alcune criticità nel modo in cui viene affrontata, l’addio negato ai nostri cari.

Buongiorno con l’Edicola RVS dell’11 ottobre 2019

Buongiorno con l’Edicola RVS dell’11 ottobre 2019


In questo numero Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano con i loro ospiti alcuni articoli apparsi sui giornali di oggi. Sono intervenuti Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, e Mariella Orsi, sociologa, coordinatrice del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana di Leniterapia (FILE). Tra i temi affrontati: l’invasione turca in Siria, inchiesta bocciata sulle ingerenze russe nella politica europea, più fondi per la spesa militare italiana, continuano le polemiche sull’ergastolo ostativo, il testamento biologico e i dilemmi di fine vita.

(Nella foto le bandiere del Kurdistan e dell’Unione Europea, quest’ultima sotto ricatto, ancora una volta impotente di fronte a un caso di aggressione internazionale)

Buongiorno con l’Edicola RVS del 31 luglio 2019

Buongiorno con l’Edicola RVS del 31 luglio 2019


In questo numero Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano con i loro ospiti alcuni articoli apparsi sui giornali di oggi. Sono intervenuti Giovanni Bettarini, capogabinetto della città metropolitana di Firenze, Giuseppe Marrazzo, pastore avventista, Mariella Orsi, sociologa, vicepresidente della Commissione di Bioetica della Regione Toscana e coordinatrice del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana di Leniterapia (FILE). Tra i temi affrontati: la movida senza regole (00:03:40), terrore in autostrada come un anno fa (00:08:30), polemiche sulle autonomie e la funzione delle città metropolitane (00:11:30), i “sì convenienti” per l’Italia (00:20:00), possibilità della legalizzazione del suicidio assistito (00:26:30).

(Foto ID 127602049 © Skypixel | Dreamstime.com)

Nove diritti nei percorsi di fine vita

Nove diritti nei percorsi di fine vita


Definire i diritti e garantire, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto religioso e spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. Questo il fulcro del Manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita, presentato il 5 febbraio dal gruppo promotore (costituito da Asl Roma 1, Università Cattolica del Sacro Cuore, Tavolo interreligioso di Roma).

Diritti da garantire non solo nei centri di cure palliative ma anche negli ospedali, nei Pronto soccorso. Un lavoro delicato quanto importante, un traguardo che è frutto di una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario. Creare un percorso che porti a impegni concreti è l’obiettivo del Manifesto, un documento in nove punti che rappresenta l’approdo di un percorso pienamente condiviso con le confessioni religiose e che rende possibile la trasformazione in procedure operative dei nove diritti sottoscritti.
Tutte le confessioni religiose hanno sottoscritto un testo comune all’interno della Settimana mondiale dell’armonia interreligiosa, promossa dall’Assemblea generale dell’Onu. Il gruppo promotore vuole essere anche un punto di riferimento per realizzare e sostenere nuove iniziative volte a promuovere il percorso quale modello di accoglienza, sostegno e rispetto della fede di tutti, replicabile in altre realtà sanitarie.
«La nostra professione si realizza nell’incontro con l’assistito indipendentemente dal credo religioso o politico e dalle questioni di genere», ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), a margine della presentazione.

Oltre al gruppo promotore, i firmatari del Manifesto sono: Centro Islamico Culturale d’Italia, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Hospice Villa Speranza – Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Buddhista Italiana, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Unione Induista Italiana, Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, Vicariato di Roma, AVO (Associazione Volontari Ospedalieri), CSV Lazio (Centro Servizio per il Volontariato), Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato, un Operatore Socio Sanitario in rappresentanza della categoria.

Il Manifesto è costituito dai seguenti nove punti:

Diritto di disporre del tempo residuo – Ogni persona ha il diritto di conoscere ed essere reso consapevole del suo percorso di cura e del possibile esito, secondo i protocolli terapeutici più aggiornati, affinché possa gestire la propria vita in modo qualitativamente soddisfacente, anche in relazione alla propria spiritualità e fede religiosa.

Diritto al rispetto della propria religione – Ogni persona ha il diritto di comunicare la propria fede religiosa alla struttura sanitaria affinché possa essere rispettata, in conformità alla normativa sulla privacy.

Diritto a servizi orientati al rispetto della sfera religiosa, spirituale e culturale – Ogni persona ha il diritto di usufruire di servizi rispettosi della sua sfera religiosa, spirituale e culturale, compatibilmente con le possibilità organizzative. A tal fine la struttura sanitaria deve promuovere adeguati percorsi informativi e formativi per gli operatori.

Diritto alla presenza del Referente religioso o Assistente spirituale – Ogni persona ha diritto di avere accanto il proprio Referente religioso o Assistente spirituale cui sia garantito l’accesso, compatibilmente con l’organizzazione dei servizi sanitari.

Diritto all’assistenza di un mediatore interculturale – Ogni persona ha il diritto nel percorso di fine vita di potersi avvalere di un mediatore interculturale o altra persona competente autorizzata, il cui intervento viene favorito dalla struttura sanitaria.

Diritto a ricevere assistenza spirituale anche da parte di Referenti di altre fedi – Ogni persona ha il diritto di chiedere, qualora l’Assistente spirituale della propria fede non fosse disponibile, l’assistenza da parte di un Referente di altra fede.

Diritto al sostegno spirituale e al supporto relazionale per sé e per i propri familiari – Ogni persona ha il diritto di ricevere all’interno della struttura sanitaria il sostegno spirituale e il supporto relazionale per sé e per i propri familiari.

Diritto al rispetto delle pratiche pre e post-mortem – Ogni persona ha diritto al rispetto delle pratiche pre e post mortem previste dalla religione di appartenenza. La struttura sanitaria è tenuta a conoscere tali pratiche, a formare adeguatamente il proprio personale e a creare le condizioni perché queste pratiche possano essere realizzate, in conformità con la normativa vigente.

Diritto al rispetto reciproco – Ogni diritto porta come conseguenza il dovere di ognuno di rispettare il credo religioso degli altri, siano essi pazienti, familiari o personale di cura
(Redazione Nurse Times del 12-02-20189, Fonte: www.fnopi.it).

In questo numero di Sfogliando il giornale Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno intervistato sull’argomento Mariella Orsi, vice-presidente del Comitato regionale di bioetica della Regione Toscana. Nel corso del programma sono stati proposti anche alcuni brevi contributi registrati da HopeMedia Italia nel corso della cerimonia della firma del Manifesto. Tra questi una breve dichiarazione del presidente dell’Unione italiana delle Chiese avventiste, il pastore Stefano Paris, un’intervista al Ministro Grillo, la lettura degli articoli a cura dell’attore Sebastiano Somma e un breve bilancio della dottoressa Mariangela Falà, presidente del Tavolo interreligioso di Roma.

Il morire e la morte. Gli interrogativi e i problemi più ricorrenti nel dibattito in corso

Il morire e la morte. Gli interrogativi e i problemi più ricorrenti nel dibattito in corso


Si sta svolgendo in questi giorni a Firenze il ciclo di incontri Il morire e la morte. Gli interrogativi e i problemi più ricorrenti nel dibattito in corso, organizzato dalla Fondazione Stensen, in collaborazione con l’Accademia della Crusca e la Pontificia Accademia per la Vita. Può un’iniziativa che parla della morte essere un inno alla vita? Perché confrontarsi con questi temi? Quale importanza ha il testamento biologico?

Roberto Vacca e Claudio Coppini ne parlano con la dott.ssa Mariella Orsi, sociologa, vicepresidente della Commissione di Bioetica della Regione Toscana e coordinatrice del Comitato Scientifico della Fondazione Italiana di Leniterapia (FILE).

Qui maggiori informazioni sull’evento.

Buongiorno con l’Edicola RVS del 7 giugno 2018

Buongiorno con l’Edicola RVS del 7 giugno 2018


In questo numero Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano alcuni articoli presenti sui giornali di questi giorni con il pastore avventista Davide Romano, direttore del dipartimento affari pubblici e libertà religiosa per l’Unione italiana delle Chiese avventiste. Inoltre dalla sede del convegno internazionale sulla recente legge sul biotestamento, intervengono in linea telefonica la sociologa Mariella Orsi, l’avvocato Gianni Baldini e l’Assessore alla Sanità per la Regione Toscana Stefania Saccardi.

Buongiorno con l’Edicola RVS del 7 giugno 2018

Buongiorno con l’Edicola RVS del 5 giugno 2018


In questo numero Claudio Coppini e Roberto Vacca commentano alcuni articoli pubblicati sui giornali di oggi con il pastore avventista Giuseppe Marrazzo, con Marko Hromis, della segreteria comunale del PD di Perugia e membro della locale chiesa avventista, e con Mariella Orsi, sociologa e coordinatrice del Comitato Scientifico di FILE. Tra i temi affrontati: la nascita del nuovo governo italiano, la recente legge sul biotestamento e la speranza nella fratellanza universale.

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